Monferrato 1050 anni di storia.

Regione storico-geografica del Piemonte, compresa principalmente tra astigiano ed alessandrino, il Monferrato è luogo di straordinarie colline. È al marchese Aleramo, vissuto tra il 904 ed il 993, che sembrano essere legati la nascita ed il nome di questa terra di borghi e vigneti, torri e castelli, pievi e cascine

La nascita del Monferrato è dunque da imputarsi a colui che ne divenne il primo marchese, nel lontano 967. Terra che quest’anno festeggerà i suoi 1050 anni di storia, concedendosi grandi celebrazioni, concentrate in mesi di fiere, sagre, incontri, festival ed iniziative culturali. Celebrazioni che si terranno nei luoghi dell’arte e della tradizione, che di questa terra millenaria hanno segnato e raccontano ancora, ogni giorno, la storia. 

Si ritiene che Aleramo sia morto prima del 991 e che sia stato sepolto nella abbazia di Grazzano da lui fondata. La politica di Aleramo manteneva buoni rapporti con le autorità laiche ed ecclesiastiche e la discendenza aleramica si manifestò in tutta Europa.

Cos'è Monferrato 1050?

E’ l’Evento che dal 23 marzo all’ 11 novembre potrà posizionare la terra aleramica in Italia e nel mondo, il traguardo operativo che rafforzerà gli sforzi congiunti degli Enti Locali e delle imprese interessate a sviluppare un marketing culturale, turistico e relazionale per nuovi sbocchi occupazionali e produttivi.

A differenza di grandi eventi vissuti recentemente che hanno richiesto investimenti in strutture poi da riconvertire, il Monferrato c’è già. Esiste una gamma di innumerevoli siti da scoprire, senza fare code, senza fare gare. C’è un immenso “padiglione” che è già da vivere. Milioni di visitatori, di turisti, di assaggiatori, di imprenditori, di buyers internazionali, previsti in 8 mesi circa di un calendario ricco di eventi interconnessi. Un centro di qualificazione e di esposizione del quadro d’insieme con un Community Central Management in Asti per assicurare la piena operatività di volontari,professionisti ed espositori.

Tutto il Monferrato quale “sito espositivo naturale” con 8 aree tematiche, 16 auditorium, 24 anfiteatri naturali.

Asti potrebbe essere proprio la base per una internazionalizzazione con il compito di strutturare l’organizzazione e gestione dell’evento con diversi soggetti attuatori selezionati con propostetematizzate.

Domenica 21 maggio 2017 ritorna la Giornata Nazionale ADSI, l’iniziativa promossa dall’ Associazione Dimore Storiche Italiane che prevede la possibilità di visitare gratuitamente castelli, palazzi, ville, cortili e giardini del Piemonte, spesso poco conosciuti e non aperti al pubblico, appartenenti a soci dell’Associazione impegnati in un grande lavoro di tutela per sostenere e proteggere le residenze di cui sono proprietari e condividere con tutta la collettività il loro importante valore storico,artistico e culturale.

Le numerose dimore storiche presenti nel nostro Paese rappresentano infatti una forte attrazione per i turisti, italiani e stranieri, interessati non solo a visitare le più famose città d’arte, ma soprattutto a conoscere i borghi e i centri secondari lungo itinerari che offrono anche la possibilità di scoprire e degustare prodotti eno-gastronomici di grande qualità,eccellenza e tradizione.

Tra le 21 dimore storiche del Piemonte che prendono parte all’iniziativa, nell’ alessandrino apriranno gratuitamente le porte al pubblico il Castello di Gabiano, il Castello di Ozzano Monferrato, il Castello Sannazzaro a Giarole e Villa La Marchesa a Novi Ligure.

Castello di Gabiano (via San Defendente, 2 – 15020Gabiano, AL). Durante la giornata il percorso di visita gratuito includerà le cantine storiche, 4 sale interne, il giardino pensile e la torre panoramica. Esternamente sarà visitabile gratuitamente il parco e il labirinto del castello.

Castello di Ozzano Monferrato (via Fratelli Sasso, 21 –15039 Ozzano Monferrato, AL). Sarà visitabile il parco del Castello, pertanto sia il giardino all’italiana sia il grande cedro del libano di oltre 300 annidi età.

Castello Sannazzaro (via Roma, 5 – 15036 Giarole, AL). Saranno visitabili gratuitamente giardino, chiesa di San Giacomo e scuderie. L’interno del castello è visitabile a pagamento in turni orari.

Villa La Marchesa (via Gavi, 87 – 15067 Novi Ligure, AL).Sarà possibile godere della vista dei vigneti, del giardino all’italiana, del frutteto-giardino, della cappella della villa, della limonaia e della cantina di vinificazione. Paesaggio spettacolare vincolato dalle Alpi alle colline della zona.

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