Palazzo Reale di Napoli: riapre la Sala del Trono

Dopo due anni di restauro, è stata riaperta a Palazzo Reale di Napoli la bellissima sala del Trono utilizzata dagli ultimi re Borbone di Napoli, Ferdinando II e Francesco II. Il restauro restituisce ai napoletani e ai turisti anche il Grande Appartamento d’ Etichetta e il Cortile delle Carrozze del Palazzo Reale. Le sale di rappresentanza di Palazzo Reale furono volute da Ferdinando II di Borbone e sono bellissime e riccamente arredate perché rappresentavano la potenza del grande Regno di Napoli. Dopo l’attuale restauro nelle sale che portano alla sala del Trono verrà esposto il meglio della pittura del Seicento e un quadro di Giuseppe Bonito che raffigura l’arrivo di Ambasciatori turchi e che testimonia il ruolo internazionale della Napoli del tempo. Nella ricca Sala del Trono c’è il seggio regale che risale all’ ottocento circondato dai ritratti della corte, mentre sul soffitto ci sono le rappresentazioni pittoriche delle 14 Provincie del Regno. Il restauro ha riguardato anche la tappezzeria, gli arredi e le pavimentazioni delle sale riportandole al loro antico splendore.

In origine il Palazzo Reale sulla attuale Piazza del Plebiscito fu fatto costruire a partire dal 1600 dai Vicerè Spagnoli come loro abitazione dove vi rimasero fino al 1707,  poi vi dimorarono fino al 1734 quelli austriaci e infine dai Borbone, che ne fecero la loro dimora principale fino all’unità d’Italia del 1860. I Re Borbone abitavano comunque anche nelle regge di Caserta, Capodimonte e Portici. Palazzo Reale di Napoli ha comunque continuato ad essere residenza Reale anche con i Savoia che lo abitarono fino al 1946, e che ne fecero la residenza ufficiale del Principe erede al trono, il Principe di Napoli. L’attuale conformazione del Palazzo si deve a Re Umberto I di Savoia, che a fine Ottocento, fece riempire i portici esistenti e vi fece installare le gigantesche statue dei Re di Napoli, i primi delle rispettive dinastie (Ruggero di Normanno, Federico II di Svevia, Carlo Id’Angiò, Alfonso I d’Aragona, Carlo V d’Asburgo, Carlo III di Borbone, Gioacchino Murat, Vittorio Emanuele II di Savoia). Al centro della facciata furono collocati gli stemmi reali e vicereali mentre sotto il balcone di parata fu messo quello dei Savoia. Il Palazzo Reale aperto al pubblico, oggi è adibito a diverse funzioni: sede in particolare della Biblioteca Nazionale napoletana,dal 1925, e di una struttura museale,. E’ anche la sede di importanti mostre, in programma segnaliamo due in particolare: la prima grande mostra antologica dedicata al principe Antonio De Curtis.” Totò Genio”, ospitata fino al 9 luglio per ricordarlo a cinquanta anni dalla sua morte. Fino al 13 giugno 2017  si terrà una mostra che presenta in anteprima 38 grandi foto che raccontano la prima regia televisiva del  Premio Oscar Paolo Sorrentino. L’evento dal titolo  “The Young Pope / la mostra” Storia in immagini di un set  propone le foto di  Gianni Fiorito ed è a cura di Maria Savarese.

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