Terremoti: contrastarli con una prevenzione efficace

In generale, il nostro paese è considerato altamente a rischio sismico, motivo per cui è necessaria la presenza di una normativa che possa contrastare le drammatiche conseguenze di questi atti naturali. La legge di riferimento è la n.64 del 1974 che richiede la presenza di motivazioni tecnico-scientifiche affinché una zona venga effettivamente definita come sismica e stabilisce le prime linee guida per la costruzione di edifici.Sono previste quattro zone in base ai livelli di pericolosità e viene eliminata la zona non classificata. Ci sono alcune zone che non sono soggette a rischi sismici, fra cui l’intera Sardegna, che risulta essere la zona più sicura d’Italia in questo senso. Via via si sale di grado fino ad arrivare alla parte considerata più pericolosa, che comprende la parte orientale della Sicilia (Etna e Messina, distrutta da un terremoto nel 1908), quasi l’intera Calabria e via via altre zone della Campania, dell’Abruzzo (il terremoto dell’Aquila lo ha tristemente confermato), il Friuli Venezia Giulia, fino alla parte interna delle Marche al confine con il Lazio, che è esattamente la zona colpita dal terremoto del 24 agosto. Secondo la legge tutte le case nuove, oggi, devono essere antisismiche. E gli uffici tecnici delle Regioni non possono approvare progetti che non rispecchiano gli indici contenuti nella “Mappa di pericolosità sismica nazionale”: significa che i materiali da usare e la struttura stessa devono essere sufficientemente resistenti a reggere i movimenti tellurici che possono accadere in una certa zona. Ogni comune italiano ha il suo indice di sismicità.

Adeguamento della propria casa alle norme antisismiche

Come fare se è necessario adeguare la propria abitazione e renderla antisismica? Ci sono diverse possibilità. Per gli edifici storici, la soluzione più utilizzata è quella dei“tiranti”. Si tratta di tubi di metallo che collegano e fissano le pareti parallele di una casa, da una parte all’altra, rinforzando la struttura nel suo complesso, per cui i muri vengono bloccati e non c’è più la possibilità che uno si muova rispetto all’altro. Anche l’estetica con vari metodi non viene compromessa. Per grandi strutture come chiese o fabbriche, in taluni casi, sempre che la Sovrintendenza ai Beni Artistici dia il suo ok, vi si abbina anche il rifacimento del solaio, utilizzando materiali in legno proprio per alleggerire il peso sui muri portanti.

Altre tecniche

E’ possibile rafforzare le pareti della casa con reti elettrosaldate e sostituire gli intonaci con quelli più moderni e resistenti, a base di calce. A livello di solaio, si possono anche posizionare dei tiranti oppure ancora inserire dei rafforzanti nei laterizi. Negli anni si sono affinati molto tutti i metodi anche per renderli sempre più economici, sempre più attivi.


Dunque le metodologie ci sono, le conoscenze scientifiche e tecniche ci sono, c’è una classe professionale, tecnica e scientifica che è in grado di utilizzarle, il problema è fare in modo che i cittadini abbiano interesse a mettere in sicurezza i fabbricati, così come stanno facendo per il risparmio energetico per esempio in occasione delle compravendite quando c’è l’obbligo di esibire il certificato sull’attestato di prestazione energetica. Non dimentichiamo che esistono anche le agevolazioni fiscali per mettere in sicurezza la propria casa (Link Agenzia delle Entrate). Ci sono dei criteri, la cui stesura è stata effettuata direttamente dall’istituto di Ingegneria Sismica Italiana(ISI), e servono a fornire un quadro chiaro e preciso per quanto riguarda gli investimenti necessari per la messa in sicurezza del patrimonio edilizio. Tali linee includeranno sei classi, che vanno dalla lettera A alla lettera F, le quali indicano il rischio a cui è sottoposto l’edificio e il modo in cui questo risponde ad un evento sismico. Ora toccherà al governo, che dovrà prendere una decisione in maniera definitiva: infatti, l’esecutivo è libero di decidere se queste linee guida diventeranno vincolanti oppure saranno semplicemente uno strumento facoltativo.

Engel & Völkers

Napoli
Via Mariano d'Ayala, 1
80121 Napoli - Italia
P.IVA 08603701213
Tel.
+39 081 18 63 90 70

Vai allo shop


Offri una proprietà

 
Sì, desidero far valutare il mio immobile gratuitamente e senza impegno da Engel & Völkers.

Array
(
    [EUNDV] => Array
        (
            [67d842e2b887a402186a2820b1713d693dd854a5_csrf_offer-form] => MTM5MjE5NzU3NkJ4d29xancwTDVhZWFIRzEycXAxcW9SdElHdVBqMTdV
            [67d842e2b887a402186a2820b1713d693dd854a5_csrf_contact-form] => MTM5MjE5NzU3NnlHcUR0Y2VlTXVPUndLMHZkMW9zMnRmRlgxaUcwaFVG
        )

)