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Comprare e vendere casa in zona Gianicolense Roma

La macroarea Gianicolense si estende nell’area ovest della città, dalle mura Gianicolensi al GRA, e comprende i Quartieri XI Portuense, XII Gianicolense e XIII Aurelio oltre i suburbi VII VIII e IX (Portuense, Gianicolense, Aurelio).

Roma - fontanone del drago gianicolo

Composizione del quartiere Gianicolense

L’area prende il nome dal colle Gianicolo, luogo sacro dedicato alla divinità latina Giano, anche se con questo nome indichiamo un territorio vasto e caratterizzato da realtà diverse. La nostra macro area comprende infatti tre nuclei pricipali Gianicolo, Portuense, Aurelio. Il Colle Gianicolo che i romani chiamavano mons aureus, fu per lungo tempo un’area adibita principalmente a vigne, quindi, con la costruzione delle Mura Gianicolensi, nel 1643, ad opera di Papa Urbano VIII, si cominciò a distinguere la parte entro le Mura e quello al di fuori di esse, detto Monte Verde. Monteverde vecchio caratterizzato da villini signorili con giardino, la cui prima espansione era già prevista dal piano regolatore del 1909, è stato incluso nella città storica dal vigente piano regolatore. L’edificazione è poi proseguita durante il fascismo con le case popolari (soprannominate "i grattacieli") nella vallata di via di Donna Olimpia fino al Ponte Bianco, struttura ferroviaria degli anni venti, con l'ospedale del Littorio, oggi San Camillo, e con le palazzine sull'altro rilievo di Monteverde Nuovo, incentrato su piazza San Giovanni di Dio. 


Solo nel secondo dopoguerra è invece cominciata l'edificazione dei Colli Portuensi, in concomitanza con l'apertura dell'omonima strada come parte della via Olimpica. Questa parte del quartiere ha un aspetto moderno con strade larghe alberate che conducono da una parte verso Villa Pamphili, il parco più grande della città e il quartiere Aurelio, dall’altra verso il quartiere Portuense e i raccordi stradali per Fiumicino. Il complesso Ospedaliero San Camillo-Forlanini-Spallanzani costituisce un importante punto di attrazione per tutta la città ed è quindi facilmente raggiungibile con collegamenti ferroviari, fino alla Stazione Trastevere, dal centro città con la linea 8 del tram e con vari autobus da diversi punti della città. Monteverde è considerato un elegante quartiere residenziale di Roma,molto conosciuto anche perché qui è ambientato il celebre romanzo "Ragazzi di vita" di Pier Paolo Pasolini, e perché qui hanno scelto di abitare molti personaggi noti: dalla famiglia Bertolucci e Carlo verdone, da Nanni Moretti a Luca Zingaretti, da Francesco De Gregori a Loretta Goggi, Luca Barbarosa, Giorgia, Alex Britti, da Giovanna Melandri a Massimo D'Alema.

Prezzi di mercato al metro quadro zona Monteverde

Nella zona di Piazzale Morelli partiamo da un prezzo minimo al metro quadro di prezzi minimi 3.000 euro fino ad un massimo di circa 4.000 euro.

Su via di Monte Verde abbiamo un minimo di 3.200 euro fino ad un massimo di 4.200 euro al metro quadro.

Vicino a via Fonteiana partiamo da 3.400 euro di media minima ai 4.800 euro al metro quadro come prezzo massimo.

Prezzi di mercato al metro quadro zona Portuense

Zona via della Magliana partiamo da un minimo di 2.300 al metro quadro ad un massimo di 3.000 al metro quadro.

Partiamo dalla zona di Largo La Loggia da un minimo di 2.500 euro ad un massimo di 3.500 euro.

Verso Piazzale della Radio siamo sui 2.900 euro al metro quadro come minimo fino ad un massimo di 3.800 euro al metro quadro.

Prezzi di mercato al metro quadro zona Aurelio

In zona Montespaccato abbiamo un minimo di 2.100 euro al metro quadro fino a un massimo di 3.000 euro al metro quadro.

Nei pressi di via del Fontanile Arenato partiamo da 2.450 euro al metro quadro come media minima fino ai 3.300 euro al metro quadro come prezzo massimo.

Dalle parti di via Conforti siamo sui 2.700 euro di minima fino ai 3.900 euro di massima al metro quadro. 

Vuoi vendere, comprare o affittare casa in zona Gianicolense? Contattaci per scoprire i nostri servizi. Prendi appuntamento per una valutazione immobile o per visionare il nostro portfolio.

CONTATTI

Giulio Ronci
email: giulio.ronci@engelvoelkers.com
telefono: +39 346 53 42 517

Roma - cannone del gianicolo

Aurelio

L’Aurelio è Fra i primi 15 quartieri istituiti negli anni venti, prende il nome dalla via Aurelia che lo attraversa. Questa importante via di comunicazione connota fortemente la storia di questa porzione di territorio che era in origini zona di ville e terreni coltivati. Come molte aree della Capitale, ha alle spalle secoli di storia, ma pochi sono i contributi archeologici giunti fino a noi. Nell'età imperiale l'area è stata, bonificata e il quartiere ha iniziato a crescere ed articolarsi. Quest’area conserva nella sua struttura una condizione di passaggio che ha sempre avuto fin dall'antichità. Già gli Etruschi tracciarono una prima rete viaria che dalle città vicine arrivava fino all'isola Tiberina passando per il Colle Vaticano, lungo la quale facevano passare materiali per costruzioni prelevati dalle colline.

In epoca romana fu costruita su quegli antichi tracciati, la via consolare Aurelia che fu prolungata lungo la costa tirrenica. La via Aurelia fu quindi divisa in due percorsi: la biforcazione fu fatta a Valcannuta: l'"Aurelia vetus" proseguiva verso il Gianicolo, in prossimità della Porta San Pancrazio e l' "Aurelia nova" entrava nella città deviando verso il Vaticano. Lungo questo territorio di passaggio sorsero i primi insediamenti suburbani in relazione alla presenza della via consolare. Con la decadenza dell’impero romano e poi con la nascita del primo nucleo di S. Pietro, l’Aurelia divenne luogo di transito per i pellegrini. In seguito tra 1400 e 1600 nacquero molte ville costruite da nobili, vicini alla Curia, da Vescovi e Cardinali. Erano residenze raffinate e contenevano anche piccoli santuari: Villa Doria, Villa Carpegna. Esse erano luoghi di riposo e di svago ma anche zone di coltivazioni, locande, cappelle, oratori anche per permettere l'incontro degli abitanti che erano pochi e per lo più contadini. Questa situazione rimase così quasi del tutto agricola, fino agli anni 20 del 900 quando l’Aurelio è fra i primi 15 quartieri istituiti. L’edificazione è avvenuta prevalentemente tra gli anni 60 e 80, quindi sono nati importanti complessi alberghieri che ancora oggi ospitano i pellegrini e non solo provenienti da tutto il mondo.

Posto nelle immediate vicinanze del centro storico di Roma, confina con aree molto importanti, come la Città del Vaticano e il quartiere Trastevere e al suo interno comprende l' Ospedale San Carlo di Nancy. Confina a nord con il quartiere Trionfale con il quale condivide lo storico Policlinico Gemelli. All'interno di questo quartiere è ubicato anche il complesso monumentale di Villa Carpegna, dimora secentesca che oggi ospita la "Quadriennale di Roma", Fondazione che si occupa della promozione dell'arte contemporanea italiana. La villa è nota per i contributi artistici e le pregiate opere d'arte contenutevi, frutto dell'avvicendamento proprietario, nei secoli, da parte di famiglie molto facoltose.

Portuense

Il quartiere Portuense nasce lungo l’omonima via che da Roma portava a Fiumicino. L’area del quartiere occupa una parte dell’area degli Horti di Cesare, che dalle pendici delle alture di Monteverde Gianicolo si estendevano fino al Tevere. Oltre il limite di questi giardini v’era il vicus Alexandrinus, il centro cioè dei marittimi originari d’Alessandria d’Egitto, da cui Roma dipendeva per le forniture di grano. Tra sette e ottocento sorgono in questo territorio i grandi casali: Villa Jacobini, Casa Petrella, Casa Balzani (in seguito Villa Bonelli) e il Convitto Vigna Pia. Nel 1877 sorge anche la struttura militare di Forte Portuense. L’edificazione moderna inizia nel Primo Novecento nelle forme dei villini, cui seguono nel Dopoguerra caseggiati a maggior densità abitativa.

Il Portuense sorse come un quartiere operaio con vaste zone operative, con intenzioni produttive legate a progetti del vecchio sogno del porto fluviale. L’intero complesso tendeva a saldarsi con un preesistente borgo rurale della Magliana costruito tra il 1909 e il 1911 che dopo la ristrutturazione del 1936 prese il nome di Magliana Nuova. Le Olimpiadi del 1960, la linea B della metropolitana e l’aeroporto di Fiumicino furono avvenimenti che influenzarono viabilità, pressione demografica e, di conseguenza, l’importanza del quartiere.Oggi è possibile individuare nel quartiere tre nuclei principali: Vigna Pia, Santa Silvia e Villa Bonelli, cui corrispondono grossomodo tre chiese parrocchiali: Sacra famiglia, Santa Silvia, Nostra Signora di Valme.

Collegamenti, servizi e trasporto pubblico

Fermate "Cornelia", "Baldo degli Ubaldi", "Valle Aurelia" della linea A della metro. Questo quartiere è ricchissimo di servizi e uffici, di giorno si può fare shopping e di sera frequentare i numerosi locali della zona; è abitato prevalentemente da famiglie e professionisti ma grazie alla sua posizione strategica tra il centro città e il GRA è molto appetibile come investimento.

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