La Cupola di Antonioni – Cronaca di un amore

Un paesaggio lunare immerso nella natura selvatica di Costa Paradiso, appena davanti al golfo dell’Asinara: questo il colpo d’occhio offerto dalla Cupola, futuristica costruzione progettata dall’ “architetto delle piramidi” Dante Bini nel 1969, su commissione del celebre regista Michelangelo Antonioni;il cineasta, innamoratosi dei panorami isolani durante le riprese di Deserto Rosso, girato nella vicina Budelli, ingaggiò Bini, vera e propria archistar dalle intuizioni visionarie e geniali, per costruire una villa che fosse omaggio e nido d’amore per la sua compagna, l’attrice Monica Vitti.

Sono frequenti, nella costa nord della Sardegna,gli esempi di un’architettura che sembra aspirare quasi a scomparire nel paesaggio, in una tensione mimetica di rispetto per la natura che è di per sé già un capolavoro; la Cupola di Antonioni, invece, pur non turbando la ruvida natura circostante, non vuole mimetizzarsi: la sua bellezza sta proprio in quel carattere di rottura poetica del contesto, nell’astrattezza metafisica dei suoi volumi, che ribaltano il senso della realtà percepita; vista dal satellite, la Cupola diventa un pianeta, e la vegetazione in cui è immersa si trasforma in universo.


La Cupola è un pezzo di architettura che unisce la visione vulcanica di un genio interprete del fermento dei ruggenti anni sessanta alla concezione ideale di Antonioni che, come cifra stilistica del suo percorso artistico e biografico, scelse di preferire alla misurazione degli spazi reali la misurazione degli spazi interiori.

Dante Bini realizzò due cupole: la prima,rifugio d’amore del cineasta e dell’avvenente attrice, e poco distante, una cupola più piccola, commissionata dal pittore Sergio Vacchi, maestro dell’Informale ed una delle voci più significative del ‘900.

Ma le peculiarità delle due ville ovoidali non si fermano alle sue caratteristiche architettoniche: innovativa fu anche la tecnica di realizzazione,la cosiddetta Binishells, tramite la quale è stato possibile costruire le Cupole con un’unica gettata di cemento, gonfiata e sollevata dalla pressione dell’aria al suo interno; una volta che il cemento è solidificato, si possono bucare le pareti, ritagliando le aperture desiderate.

La Cupola è  l’omaggio enigmatico e grandioso dell’artista alla sua donna, il simbolo di una perfezione assoluta in contrasto con la maestosa imperfezione del paesaggio: un capolavoro di quel fervore avanguardista e irrefrenabile che fu la cifra delle tendenze architettoniche tra gli anni sessanta e settanta.


Alla rottura tra i due artisti, La Cupola è rimasta per svariati anni il rifugio dello schivo regista, sinché un giorno anche lui la lasciò.  Ad oggi,   la villa è in stato d’abbandono ed  ha assunto un aspetto ancora più alieno ed affascinante che  sembra voler ancora raccontare con nostalgia di quell’amore.

La piccola Cupola, dopo la perfetta restaurazione, ad opera dei nuovi proprietari, è tornata ad emanare il suo incredibile fascino,diventando una villa-icona ed un incredibile monumento futuristico che Engel & Völkers Porto Cervo è fiera di annoverare al suo esclusivo portfolio.

Avveniristico fascino immerso nella natura

Costa Smeralda - Sardegna, Palau, Italia
Prezzo di acquisto EUR
Superficie abitabile 140 m²
Superficie lotto 1.500 m²

Engel & Völkers

Porto Cervo
Piazzetta degli Ulivi N° 3
07020 Porto Cervo (OT)
Italia - P. IVA 03116340922
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