I canadesi, la Florida e il mercato dal 2008

I canadesi, la Florida e il mercato dal 2008I prezzi delle abitazioni nel Sunshine State stanno puntando decisamente verso l’alto dopo alcuni anni difficili di crisi finanziaria. E mentre i proprietari festeggiano, i numerosi stranieri che magari avevano adocchiato un immobile in cui trascorrere la propria pensione, dovranno iniziare a darsi da fare per assicurarsi l’acquisto, dato il rapido incremento dei prezzi fissati. Tradizionalmente, sono i canadesi, i maggiori acquirenti internazionali di case negli USA, e la Florida resta la loro meta favorita; tuttavia la recente svalutazione del dollaro canadese, assieme al già citato incremento dei prezzi, sta mettendo in serio pericolo il loro predominio sul mercato internazionale dello stato.

Sebbene i prezzi non siano ancora tornati ai livelli antecedenti al 2008, le vendite statunitensi sono aumentate del 9.1% nel 2013, con un in incremento dell’11.5% nel prezzo medio offerto, secondo l’Associazione Nazionale USA degli agenti immobiliari. Tuttavia, l’interesse da parte dell’estero sta progressivamente calando, con vendite pari a 68,2 miliardi di dollari, registrate per l’anno fino a Marzo 2013, contro gli 82,5 miliardi di dollari di vendita negli anni 2011-2012. Tale contrazione della domanda si riflette nell’incremento dei prezzi di vendita, ma per ora, è ancora possibile fare ottimi affari in Florida. Pur con la svalutazione del loonie, i canadesi rappresentano, infatti, tuttora il 29,6% dei buyer esteri nello stato, mentre Sud America e Caraibi insieme raggiungono solo il 32.1%.

Nel frattempo in Canada, i broker immobiliari continuano a concludere eccellenti vendite in Florida, offrendo ai potenziali buyer un valore aggiunto e una serie di benefit legati per lo più al clima e alla pensione. Molti canadesi stanno, infatti, cercando di ottenere la proprietà dove trascorrere la propria pensione prima che i prezzi ritornino ai livelli pre-crisi, magari affittando la suddetta proprietà come casa vacanze sino al momento del trasloco definitivo. Il mercato legato agli affitti delle case vacanze resta solido nello stato – nonostante l’aumento dei prezzi, la Florida offre un più elevato valore rispetto a molte altre aree a nord del confine.

Lo scorso anno, il numero dei canadesi che ha visitato la Sunbelt è aumentato del 2%. Certo, rispetto agli anni precedenti, la percentuale rappresenta una significativa battuta d’arresto di una crescita altrimenti molto rapida, ma le cifre sono comunque aumentate, e questo è un dato positivo. La svalutazione del dollaro canadese ha influenzato la capacità di spesa del Paese all’interno degli USA, ma il valore è solo una minima parte del fascino della Florida sui canadesi. Avere 220 giorni e più di sole all’anno invece che tempeste di neve e temperature rigidissime è un aspetto sufficientemente convincente e fa in modo che le vendite immobiliari nel Sunshine State siano sì soggette alla fluttuazione dei tassi di cambio, ma in misura alquanto ridotta.

Secondo un’analisi condotta dalla TD Bank, una svalutazione della valuta pari al 10% si traduce in 250.000 canadesi in meno che si recano Florida, con una correlata riduzione della spesa pari a circa 0,7% del PIL nazionale, solitamente tra i 250 e i 400 milioni di dollari. Tuttavia, la riduzione della capacità di spesa dei canadesi all’interno dello Stato, non dovrebbe produrre un ritorno ai livelli di quattro anni fa. Sembra infatti che, nonostante la situazione economica, la Canadian Snowbird Association, l’associazione canadese per la tutela dei diritti e privilegi dei viaggiatori canadesi, continuerà a funzionare alla grande ancora per qualche tempo.

Se state pensando di trascorrere la vostra pensione al sole, o se state semplicemente sperando di trovare una confortevole casa vacanze, Engel & Völkers è in grado di aiutarvi. Grazie alle numerose sedi dislocate nel Sunshine State, conosciamo bene il mercato e possiamo aiutarvi a trovare la proprietà più adatta a voi. Visitate il sito E&V per maggior informazioni.


Array
(
)