Cino Zucchi alla 14° Biennale di Venezia

Cino Zucchi alla 14° Biennale di Venezia. Sarà il milanese Cino Zucchi, uno dei più affermati progettisti italiani, il curatore del Padiglione Italia alla prossima Biennale di Architettura di Venezia. Come sempre la scelta è arrivata a ridosso della manifestazione che sarà inaugurata il 7 giugno prossimo, ma il prescelto trova stimolante questo “just in time” che, come lui stesso dice “costringe a fidarsi della propria sensibilità per centrare il problema”, cioè capire la chiave di lettura da adottare in relazione al tema generale della Biennale. L’organizzazione di una proposta culturale nel Padiglione Italia è sempre stato oggetto di dibattito e anche di polemiche, forse per la complessità nel trovare chiavi che sappiano interpretare appieno il tema di volta in volta proposto. Rem Koolhaas per l’impostazione dei padiglioni nazionali ha fornito un suggerimento intrigante: absorbing modernity 1914-2014. Ovvero capire il rapporto – anche conflittuale – tra le identità nazionali e il modernismo e come oggi osserviamo questo fenomeno”. Cino Zucchi, con il suo lavoro ‘Innesti grafting’, vuole mettere in luce ‘l’anomalia’ di un paese da sempre costretto a fare i conti con un passato di peso, dove la modernità si è espressa con ”innesti” in contesti urbani stratificati. Partendo dalla Roma antica delle incisioni di Pirro Lagorio, citando poi Michelangelo, arriva al modernismo. L’innesto, spiega, ”è una chiave di lettura scelta per sviluppare la direzione suggerita da Koolhaas”.

Cino Zucchi è tra i più noti progettisti italiani nei campi dell’architettura e del disegno urbano, con un particolare accento sul rapporto tra innovazione e interpretazione del contesto. I suoi progetti con lo Studio CZA, hanno conseguito numerosi premi e menzioni e sono stati pubblicati su riviste e libri internazionali. Tra questi ricordiamo il progetto dell’Area Ex Ceramica di Laveno, vincitore della consultazione privata ad inviti per la citata area industriale. La riforma di quest’area è una grande occasione per Laveno, che può completare il lungo lago di viale De Angeli con un vasto giardino pubblico che riconnette il centro con le passeggiate intorno al promontorio. Gli appartamenti sono in vendita in esclusiva presso l’agenzia Engel & Völkers di Laveno.

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Biennale di Venezia

 

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Progetto di Laveno

 

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Progetto di Laveno

 

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Laveno

 

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