Il Lago di Garda come Cinecittà

 

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Il Garda come Cinecittà

 

Non molto tempo fa le strade del Lago di Garda sono state palcoscenico di spettacolari scene di noti film (come gli inseguimenti in 007-Quantum of Solace girati tra Gargnano, Tremosine e Torbole), ma negli anni Sessanta da Peschiera a Riva, il Lago di Garda era la Hollywood nostrana e le sue acque niente di meno che il Mar dei Caraibi!

 

Tutto iniziò nel 1958 per una scommessa tra Walter Bertolazzi e il produttore Dino De Laurentiis. Quest’ultimo possedeva un galeone usato per girare il kolossal di Mario Camerini “Ulisse” nel 1954, ormeggiato ormai da anni a Fiumicino.

 

 

Bertolazzi, che voleva trasformare la nave in un ristorante, propose al noto produttore un accordo: se fosse riuscito a trasportare l’imponente imbarcazione fino al Lago di Garda, non avrebbe pagato un soldo per il passaggio di proprietà e la nave sarebbe stata sua. Partì dunque da Fiumicino e, facendo il periplo dell’Italia, la nave arrivò all’idroscalo di Desenzano, dove venne varata e ribattezzata «Circe».

 

Studios galleggianti e una flotta di navi d’epoca sostituirono ben presto l’idea del ristorante di Bertolazzi : il Lago si trasformò in uno studio di posa e vennero costruiti capannoni per girare gli interni. Da qui nacquero film e serie televisive sui pirati che videro come comparse molti abitanti del luogo e protagonisti destinati a diventare famosi come l’attore Fabio Testi, all’epoca ventenne, che venne notato per la prima volta in questa occasione, durante le sue vacanze estive sul Lago.

Quegli anni d’oro si possono rivivere alla mostra «Quando il Garda era un mare», inaugurata a Maggio, nella Caserma d’Artiglieria di Porta Verona.
Si tratta di un percorso tra foto, documenti e locandine originali dei film girati sul Garda, frutto del minuzioso lavoro di ricerca di Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet, portato avanti con il contributo del centro culturale «La Firma» di Riva del Garda, e patrocinato dal Comune.

Parallelamente è stato creato un documentario presentato ufficialmente alla 71° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel corso di un incontro svoltosi nello spazio della Regione del Veneto che ha sostenuto il progetto insieme a Trentino Film Commission.

Un lungo lavoro di ricerca che restituisce al Lago un pezzo della sua storia.

 

 

(Fonte Ansa.it)

 

 

Le foto su: https://www.facebook.com/engelvoelkersdesenzano


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