Laveno, la Portofino del Lago Maggiore

Laveno, è uno dei più importanti centri climatici turistici, culturali e storici del Lago Maggiore. Oltre che da Laveno Mombello e Cerro vi sono località panoramiche e collinari, come Monteggia (394 m.) e Montecristo (334 m.). Detta da alcuni la “Capitale Turistica della sponda orientale”, Laveno è stata sinonimo di “Paese della Ceramica”; si è imposta inoltre negli ultimi decenni, sino al 2011, quale centro di importanti iniziative di promozione turistica e culturale. Climaticamente e paesaggisticamente favorita, grazie al suo riparato e suggestivo golfo naturale. 

Le prime notizie di Laveno risalgono all’epoca romana. Il paese è stato centro di importanza commerciale, la cui testimonianza attuale, resta per certi versi il suo mercato settimanale che si tiene il martedì e che ne ha dato una continuità. E’ di quell’epoca la nascita della ceramica dislocata nell’area della ex ceramica Lago che oggi ospita un nuovo quartiere residenziale. Laveno Mombello fu teatro di importanti pagine di storia di cui restano oggi a testimonianza, il “Fortino”, posto sul golfo verso Cerro (di proprietà privata) e la caserma di punta S. Michele, che ospitò per anni il blasonato Club Velico Est Verbano, fucina di grandi campioni della vela come Tiziano Nava (pluricampione del mondo e tattico per tre volte di “Coppa America”), ed oggi sede della Lega Navale.

A Cerro, il Chiostro all’interno del Palazzo Guilizzoni (oggi Palazzo Perabò) ospita la Civica Raccolta di Terraglia (ideata da Vittorio Longobardi e realizzata dal Comune con l’apporto dell’arch. Antonia Campi), uno dei monumenti storici del lavenese che mostra le produzioni, l’arte e il lavoro di quanti, in anni e anni di produttività e sacrificio, hanno saputo far meritare al comune l’appellativo di “Paese della ceramica”. 

Oggi Laveno è divenuta punto nodale per il passaggio obbligato del turismo internazionale, sia verso la Svizzera, che verso la sponda piemontese e viceversa. A Laveno confluiscono due reti ferroviarie: capolinea delle Ferrovie Nord Milano, e stazione di transito per le Ferrovie dello Stato (Reti Ferrovie Italia) collegate da una parte con la Gallarate-Milano e la Laveno-Novara, dall’altra con la Laveno-Luino-Bellinzona. Vi è inoltre la linea della Navigazione del Lago Maggiore, che con le motonavi traghetto, ed i battelli, che consente di raggiungere le località della sponda piemontese del Verbano, permettendo così il collegamento con tutti i paesi rivieraschi delle due sponde. Per il traffico su gomma convergono su Laveno tre importanti raccordi stradali: la provinciale n°69 Laveno-Luino e quindi per la Svizzera; la Laveno-Angera verso Sesto Calende e le autostrade Milano-Alessandria, la Voltri-Sempione e la Laveno-Varese, che si collega poi con l’autostrada per Milano. 

Laveno Mombello vanta inoltre la presenza di grandi artisti della ceramica da Costantini a Reggiori, alla cittadina onoraria Antonia Campi (abbiamo in vendita una delle ville disegnate da leil)

Laveno gode degli impianti di risalita della Funivia del Lago Maggiore, sulla cui vetta, a poggio S. EIsa, è dislocato anche un ristorante panoramico situato ad oltre mille metri, con 18 camere panoramiche. 

 

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