L’Etna e la granita siciliana

 

- L’Etna e la granita siciliana -

 

Che legame può esserci tra il maestoso vulcano Etna ed una rinfrescante granita siciliana? Proviamo a scoprirlo.

Milo (Milu in siciliano), terra di boschi, frutteti e buon vino, è un piccolo comune della provincia di Catania, con poco più di mille abitanti, collocato a 720 metri s.l.m sulle pendici orientali dell’Etna.

Le prime popolazioni che vi si stabilirono si dedicarono al taglio del bosco, alla lavorazione del legno ed alla produzione del carbone nonché alla lavorazione della pietra lavica ottenendone basole per pavimentazione, stipiti ed arcate.

Altra attività ormai scomparsa, ma che a Fornazzo (frazione di Milo) creò per molti anni occasione di lavoro per molti, i cosiddetti “nevaroli”, fu la conservazione e la commercializzazione della neve.

Questa veniva raccolta e compattata in grandi fosse rettangolari delimitate da pietre laviche e coperta con fogliame di castagno e rami di ginestra per preservarla fino alla stagione estiva, periodo in cui veniva tagliata in blocchi e trasportata, a dorso di mulo e di notte, quando la temperatura era più bassa, alle città ed al mare per giungere fino ai porti più lontani.

Grazie alla neve dell’Etna si sviluppò la diffusione su scala “industriale” del gelato nel mondo che partì da Catania. Nel 1773 lo scozzese Patrick Brydone scriveva: “L’Etna fornisce neve e ghiaccio non solo a tutta la Sicilia, ma anche a Malta e a gran parte dell’Italia, creando così un commercio molto considerevole”.

Dopo la prima guerra mondiale avrà inizio lo sviluppo turistico di Milo, anche ad opera del barone tedesco Wilhelm von Gloedem che aveva lanciato Taormina nel turismo internazionale.

Ma questa è un’altra storia…

Granita 2 Granita1

Pubblicato in Senza categoria.


Array
(
)