Maggio in Sicilia: tradizioni e ricorrenze

Sicilia: sfilata dei carretti

-Maggio in Sicilia: tradizioni e ricorrenze-

Tipici carretti siciliani festosamente addobbati.

 

Durante una delle persecuzioni contro i cristiani nel III secolo d.C., si ricorda l’episodio dei tre fratelli martirizzati e fatti santi: Alfio, Cirino e Filadelfo. Essi facevano parte di una prestigiosa famiglia del patriziato romano aderente alla religione cristiana e per questo rei di professare una fede politicamente ostile, vennero pertanto incatenati a Vaste, loro paese d’origine. Cominciò così un lungo viaggio nelle carceri dell’impero che li condusse a Taormina, dove subirono il primo processo in Sicilia; passarono poi dall’attuale Trecastagni, alle falde dell’Etna, dove durante una sosta, una donna pietosa donò ai tre fratelli altrettante castagne che loro piantarono nel terreno in cui oggi sorge una chiesa. Il viaggio terminò a Lentini dove furono martirizzati.

I tre fratelli martiri della cristianità Alfio, Cirino e Filadelfo hanno lasciato nel popolo una forte tradizione di fede che viene rappresentata a maggio in varie località della Sicilia.
Tra le più suggestive vi è quella di Trecastagni (Catania). Ventuno salve di cannone, sparate al mattino dal Forte Mulino a Vento, danno inizio alla manifestazione che dura dal 1º al 17 maggio.

Prima ancora che il cannone annunci l’inizio della festa, è possibile incontrare, lungo le strade che portano al paese da ogni parte della provincia, i pellegrini che, spesso scalzi, fanno il “viaggio” fino al Santuario e che accorrono alla messa delle 5.30.
Le varie edicole votive che s’incontrano lungo le strade fungono da “stazioni” di sosta e riposo ma anche meditazione e preghiera lungo il cammino dei pellegrini ai vari santuari locali. Alla festa, i fedeli “gridano” le loro preghiere. Vi partecipano i nuri, i nudi, vestiti con pantaloncini e tracolla rossa, penitenti che recano un mazzo di fiori che al termine del giro viene deposto nella chiesa e quindi offerto all’asta.

I Santi vengono onorati, inoltre, a Lentini, dove viene conservato in un reliquario il cuore di Sant’Alfio, e a San Fratello (Messina).

 

 

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