La tassazione immobiliare in Italia

tasse

In Italia, come nel resto d’Europa, l’acquisto ed il possesso di un immobile comportano il pagamento di alcune imposte.

Prima di addentrarci nei meandri della tassazione immobiliare italiana, è bene far presente che il valore fiscale di riferimento di un immobile non è dato dal suo valore venale o dal prezzo di acquisto, ma da un valore figurativo detto “Valore Catastale” (o, anche, “prezzo valore”) che a sua volta si ottiene dalla “rendita catastale”, cifra che dovrebbe raffigurare la redditività di un immobile.

Il Valore Catastale di un immobile è molto diverso dal suo valore venale, aggirandosi orientativamente tra un terzo ed un quarto di quest’ultimo.

Fatta questa premessa, possiamo esaminare le varie imposte immobiliari.

L’acquisto da un privato comporta il pagamento di un’Imposta di Registro pari al 9% del valore catastale, oltre ad un importo di 100,00 euro per Imposte Ipotecarie e Catastali.
L’acquisto da un’impresa, al contrario, è soggetto, anziché all’imposta di registro, all’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) del 10%, calcolato questa volta sul costo di acquisto.

In entrambi i casi, è possibile ridurre sensibilmente l’imposizione fiscale chiedendo, in sede di stipula dell’atto notarile, i benefici fiscali rivolti all’acquisto della “prima casa”, subordinati alle seguenti condizioni:

-          impegno a trasferire la residenza nell’immobile acquistato entro i successivi 18 mesi;

-          non possesso di altri immobili a destinazione abitativa nel comune dove si trova l’immobile che si sta acquistando;

-          mancato sfruttamento di tali benefici nel passato.

In questo caso, l’imposta di registro sarà pari al 2% (anziché 9%) o, in caso di acquisto da un’impresa, l’imposta del valore aggiunto sarà pari al 4% (anziché 10%).

Il proprietario di un immobile sarà poi tenuto al pagamento di due imposte annuali di tipo patrimoniale, entrambe calcolate sul valore catastale: l’“Imposta Municipale Propria” o “Imposta Municipale Unica” (IMU) e la Tassa sui Servizi Indivisibili (TASI).

Le aliquote di queste due imposte sono decise, con ampi margini di autonomia, da ogni Comune. Nella stragrande maggioranza dei casi, i Comuni italiani adottano le aliquote massime previste dalla legge, che per la somma di IMU e TASI non consente di andare oltre 1,06% del Valore Catastale dell’immobile.

La casa di residenza sconta un trattamento di favore, in quanto non soggetta ad IMU: in questo caso, pertanto l’imposizione non potrà superare lo 0,25% del valore catastale.
Per contribuire al costo dello smaltimento dei rifiuti, è poi dovuta la Tassa sui Rifiuti (TARI), calcolata in base ai metri quadrati dell’immobile ed al numero degli occupanti.

La TARI e (per una quota variabile tra il 10% ed il 30%) la TASI sono, in caso di affitto, a carico dell’inquilino.

I redditi derivanti dalla locazione di un immobile sono in Italia soggetti al pagamento della “Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche” (IRPEF), con aliquote variabili da un minimo del 23% ad un massimo del 43%.

A questi valori devono però sommarsi aliquote aggiuntive (“addizionali”) fissate dalla regione (1,73% in Sicilia) e dal comune di appartenenza (solitamente attorno allo 0,5%).
Dall’affitto percepito non è possibile scomputare le spese – di qualunque tipo – sostenute; si ha però diritto ad un abbattimento forfettario del 5%.

In alternativa al sistema appena esposto, ma solamente per gli immobili ad uso abitativo, è possibile assoggettare il reddito percepito (senza alcun abbattimento o detrazione ed indipendentemente dal reddito complessivo) ad un prelievo ad aliquota fissa del – a seconda i casi – 10% o 21%.

Per gli immobili ad uso abitativo, è possibile detrarre dell’IRPEF dovuta, in 10 rate annuali, il 50% delle spese sostenute per ristrutturare l’immobile.

Un beneficio analogo è previsto – stavolta anche per gli immobili ad uso non abitativo – per alcune spese sostenute per il miglioramento energetico dell’immobile; in questo caso, il beneficio fiscale sarà pari al 65% di quanto speso.

tasi2-535x300


Array
(
)