Interior Trend: Come realizzare un giardino giapponese

Interior Trend: Come realizzare un giardino giapponeseI giardini giapponesi sono spazi pittoreschi e ordinati che riproducono, in miniatura, la bellezza della natura selvaggia. Elementi come muschio, rocce e acque sono combinati in modo armonioso per ispirare pace e serenità, rappresentando appieno le teorie della filosofia buddista e scintoista giapponese.

Dietro i giardini giapponesi ci sono tre principi chiave: scala ridotta, simbolismo e riproduzione di panorami esterni. L’impiego di ampie rocce posizionate con cura su un letto di ghiaia, ad esempio, riporta all’immagine di un vasto paesaggio montuoso, solo in miniatura. Scegliete pietre rugose e ben caratterizzate, di dimensioni differenti, dopodiché sistematele strategicamente in uno spazio apposito, dove la vista, a livello del suolo, vi darà la sensazione di trovarvi di fronte a elevati promontori che si stagliano sul terreno circostante. Potete poi rastrellare la ghiaia, creando cerchi concentrici che si aprono verso l’esterno fino alle pietre, così da richiamare l’immagine di un fiume o un corso d’acqua. Contemplate il vostro giardino all’alba o al tramonto, dove le ombre metteranno in rilievo ogni modello creato.

Il muschio rigoglioso regala un tocco di atmosfera a ogni giardino giapponese. Può essere utilizzato come soffice tappeto al posto dell’erba o intorno a ponti in pietra, sculture e lanterne, per creare l’impressione di antiche rovine che si immergono lentamente nel paesaggio naturale. Il muschio è molto resistente, ha bisogno di pochissima manutenzione e cresce al meglio in aree ombrate e molto umide. Questa pianta versatile purifica l’aria circostante assorbendo le sostanze inquinanti come nitrati e ammoniaca: è dunque la scelta ideale per un giardino in città.

In Giappone, terra di isole, l’acqua è l’elemento prevalente, anche all’interno degli ampi giardini. Corsi d’acqua, cascate in miniatura e laghetti pieni di colorate carpe Koi creano un paesaggio sonoro naturale e rilassante, perfetto per la meditazione. Potete realizzare ponti in legno o in pietra per permettere il movimento lungo i corsi d’acqua, variandone magari la complessità: dalle rocce piane intorno ai ruscelli, fino a passerelle pedonali che conducono a un isolotto collocato nel laghetto centrale. Tali ponti rappresentano anche il collegamento metaforico tra il mondo fisico e quello spirituale e, nei giardini buddisti, sono noti come tsūtenkyō, termine che significa “ponte per il paradiso”. Se avete a disposizione un piccolo spazio ma amate l’idea dell’acqua che scorre, pensate di realizzare una shishi-odoshi. In questa fontana tradizionale, l’acqua arriva giù fino a un canale di bambù in equilibrio su un asse, che a sua volta si sbilancia, inclinandosi in basso ed eliminando così l’acqua in eccesso. Il forte rumore che si genera dal movimento serve anche a impaurire gli uccelli che potrebbero danneggiare il giardino.

La vostra selezione di piante deve allinearsi con l’estetica generale del giardino. Se avete scelto l’acqua come elemento centrale, ad esempio, potete optare per fiori di loto rosati galleggianti, simbolo del buddismo, o decorare le sponde del corso d’acqua con iris viola. Altre piante che richiamano immediatamente l’iconografia giapponese sono i fiori di ciliegio, o le foglie rosso fiammeggiante dell’acero, o ancora i boccioli a cascata del glicine.  Il bambù, poi, può creare dei confini chiari ed evidenti al vostro giardino. Ma attenzione: senza una manutenzione regolare, può diffondersi facilmente e diventare molto difficile da estirpare. Dunque progettate bene il vostro giardino prima ancora di iniziare a piantare i semi.

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