La vera storia dei Re Magi

La vera storia dei Re MagiI primi di gennaio, per molte famiglie europee, il Natale è oramai quasi giunto al termine, la carta regalo è stata già buttata (o riciclata) da un po’ e le feste allegre e luminose sono nient’altro che un delizioso ricordo che si accompagna al terribile timore che i vestiti non calzino più a pennello. Tuttavia in molti paesi di lingua spagnola, le festività non sono che all’inizio, con i bambini che attendono con trepidazione l’arrivo dei tres reyes mages, i Re Magi, il 6 gennaio, carichi di doni.

 

Sebbene siano vari e tanti i personaggi che portano i regali a Natale, da Christkind a San Nicola, dalla Befana a Santa Lucia, tutti arrivano più o meno nello stesso periodo e distribuiscono i regali il 5 o il 24 dicembre. In anni recenti, molti di loro sono diventati celebri tanto quanto Babbo Natale, poiché le loro tradizioni, da Gran Bretagna e Stati Uniti, si sono diffuse oramai in tutto il mondo. La stessa cosa accade allo spagnolo Papá Noel, che viene accolto dalle famiglie spagnole a Dicembre, le quali tuttavia riservano i festeggiamenti più importanti a gennaio, proprio in onore dell’arrivo dei Re Magi.

La storia dei Magi si ritrova nella Bibbia, tuttavia i loro nomi, l’aspetto fisico e forse anche i titoli onorifici sono stati tutti aggiunti in un secondo momento. Melchiorre, Gaspare e Baldassarre sono infatti nomi derivati probabilmente da un manoscritto di origine greca, mentre il loro numero, tre, è probabilmente legato al numero dei doni offerti: oro, incenso e mirra. Oggi, i Magi sono ritenuti il simbolo di un mondo che si unisce per celebrare la nascita di Gesù: Baldassare proviene dall’Africa, Gaspare dall’Asia e Melchiorre dall’Europa, i tre continenti noti a quell’epoca. Secondo un’altra tradizione, invece, i Magi rappresenterebbero le “tre età dell’uomo”, un’idea spesso rievocata in numerosi dipinti raffiguranti, appunto, l’”Adorazione dei Magi”.

Quel che è certo è che l’arrivo dei tre Re non passa inosservato. Alla vigilia dell’Epifania, tutte le città della spagna, organizzano una cavalcata, o una sfilata, carri colorati, una scena della natività e accolgono i Magi che giungono con indosso i tradizionali paramenti regali. Gli spettacoli di Madrid, Valencia e Barcellona attraggono numerosi turisti che partecipano alle feste che iniziano solitamente la domenica prima dell’Epifania con Les Pastoretes, una sfilata di bambini vestiti da pastori che camminano per le strade con i loro greggi, a ricordare l’umile pastorello che per primo venne a conoscenza della nascita di Gesù.

La funzione biblica dei Magi, quali portatori di doni, si è tramandata nei secoli in molti paesi di lingua spagnola, dal Paraguay alle Filippine. Il 26 Dicembre, è tradizione che i bambini scrivano una lettera ai Magi chiedendo loro i doni che desiderano. Alla vigilia dell’Epifania, poi, lasciano fuori dalla porta le loro scarpe, qualcuno anche un po’ d’erba per i cammelli, e i Magi provvederanno a riempirle di leccornie. A differenza delle festose celebrazioni del giorno prima, però, i Magi, proprio come tutti gli altri personaggi che portano doni nelle festività natalizie, giungono silenziosamente, di notte, lasciando i doni quali unico segno della loro visita.

Se volete prolungare le vostre vacanze, festeggiando il Día de los Tres Reyes Magos, che ne dite di aggiungere una proprietà spagnola al vostro portfolio? Con uffici sparsi nelle principali città, da Barcellona a Bilbao,Engel & Völkers è il vostro partner perfetto per assistervi nella ricerca. Per maggiori informazioni, visitate il sito o passate a trovarci.

Pubblicato in Events.


Array
(
)