In dialogo col passato

Giorgia Cerulli, appassionata di arte e ricercatrice di oggetti di antiquariato e modernariato, si occupa della creazione di singolari strutture ricettive.

Il G-Rough, il Relais Terme di Tito, il Relais Orso… negli ultimi anni hai creato alcune del- le più belle strutture ricettive della Capita- le. Com’è nato questo percorso? Giorgia Cerulli: Nel 2008, ho cominciato a lavorare con Danilo Maglio, un architetto specializzato, già allora, in quel campo. Poi, i nostri percorsi si sono divisi ed io ho proseguito con un progetto che ha rice- vuto grandi riconoscimenti: il G-Rough. Da lì sono nati altri progetti, quali strutture ri- cettive di lusso, ma anche bar, gallerie e club. Quali sono gli elementi che distinguono i tuoi lavori? Giorgia Cerulli: A me interessa molto il discorso del restauro conservativo e quindi cerco sempre di mantenere intatta quello che è l’anima de- gli spazi in cui intervengo. Mi piace far rie- mergere gli intonaci grezzi delle pareti e re- cuperare le antiche cementine dei pavimenti, tipiche degli anni ’30. Poi, ho una grande pas- sione per il vintage e per gli arredi di design, ovviamente d’epoca, di modernariato. Princi- palmente mi occupo degli anni ’50, ’60 e ’70. La mia ricerca è volta a inserire dei pezzi uni- ci, magari anche mischiandoli con pezzi di design e opere d’arte contemporanei.

Blog_888x600_ROM_Architecture_2_317Uno stile che si riflette anche nella tua galle- ria? Giorgia Cerulli: Sì, la Sacripante è uno spazio a cui sono molto legata. Era un ex convento. Ho deciso di andare a cercare quella che era la storia del posto. Mi piaceva l’idea di non fare una galle- ria canonica con le pareti bianche. Abbiamo tolto tutti gli strati di pittura: oggi, sui muri grezzi spiccano le opere d’arte e gli arredi. Trovo ispirazio- ni viaggiando: ad esempio, Parigi è una delle città che mi ha ispira- ta maggiormen- te. Lì, ci sono molti di questi piccoli hotel, po- sti, dove si in- contra la gente. A prescindere dalla parte ricet- tiva, questi luo- ghi vivono di vita propria. C’è gen- te di tutti i tipi.

 

Blog_ROM_Architecture_1_317 (1)

Credit: www.giorgiacerulli.com


Array
(
)