Biografia di Le Corbusier: stile e filosofia del design

Le Corbusier è tra le figure più influenti dell’architettura moderna e probabilmente anche tra le più discusse. La biografia di Le Corbusier ce lo racconta amato, per la qualità scultorea dei suoi spazi liberi dalla forma, e odiato per aver spianato la strada, con i suoi edifici post bellici, all’edilizia sociale. Ma come ha fatto un architetto autodidatta proveniente da un piccolo villaggio svizzero ad avere un impatto così folgorante e duraturo sull’architettura e per quale ragione?

Hamburg - Scoprite come un semplice ragazzo di un piccolo villaggio svizzero ha cambiato per sempre il volto dell’architettura.

Biografia di Le Corbusier: gli inizi

Figlio di uno smaltatore di quadranti d’orologio e di un’insegnante di musica, nato a La Chaux-de-Fonds, Charles-Edouard Jeanneret studia dapprima arte decorativa per poi entrare nel mondo dell’architettura grazie a uno dei suoi insegnanti. Dopo aver completato gli studi, inizia il suo viaggio di formazione in Europa. Nell’area mediterranea, apprende l’arte delle proporzioni classiche proprie dell’architettura rinascimentale. A Vienna e Monaco, approfondisce la scena decorativa e artistica borghese. In Francia, impara a costruire con il cemento armato grazie ad Auguste Perret, pioniere nel campo. Nel 1920, dopo un lungo apprendistato, Jeanneret sceglie poi lo pseudonimo di Le Corbusier e inizia a sviluppare seriamente il suo stile personale.

Il design e la filosofia

Assieme a Mies van der Rohe e Walter Gropius, Le Corbusier ha contribuito alla creazione del Movimento Moderno. Lo stile si definisce per forme lineari, interni aperti e strutture “senza peso”. I cardini del pensiero di Le Corbusier si riassumono nei cinque principi della nuova architettura, pubblicati nel 1927. Eccoli di seguito:

  • I Pilotis: un reticolato di colonne che sostituisce i muri portanti, consentendo agli architetti di utilizzare maggiormente lo spazio orizzontale del pavimento.

  • Plan libre: una pianta libera e flessibile, in grado di adattarsi agli stili più diversi, grazie all’assenza di muri portanti.

  • Tetto-giardino: un tetto piano ricoperto di vegetazione, che mantiene un grado costante di umidità e regola la temperatura.

  • Finestre a nastro: finestre tagliate da muri non portanti, che creano fessure in grado di garantire luce e vista panoramica.

  • Facciata libera: sezioni aperte e chiuse che consentono alla facciata di collegare o separare gli elementi di design interni ed esterni.

Naturalmente, la filosofia di Le Corbusier punta tanto alla funzione, quanto alla forma. Gran parte del suo lavoro si incentra infatti sulle modalità con cui l’architettura è in grado di influire sui paesaggi sociali. I principi della sua “Unité d’Habitation” sono esemplificativi della sua visione: blocchi di appartamenti che offrono spaziose soluzioni abitative e vie dedicate allo shopping o ad altri servizi. Queste case diventano così per le masse luoghi non solo dove abitare, ma dove vivere.

L’influenza della sua opera

I principi di progettazione di Le Corbusier si traducono in design straordinari che combinano con grande eleganza forma e funzionalità. La Villa Savoye a Poissy, realizzata nel 1931, implementa appieno i suoi cinque principi, definendo al contempo il concetto di lusso che caratterizzerà buona parte del XX secolo. I suoi lavori successivi, decisamente più organici, come Notre Dame du Haut, hanno continuato a influenzare architetti d’avanguardia per tutto il XX secolo, tra cui Zaha Hadid.

La visione di Le Corbusier che puntava a una qualità migliore per la cosiddetta edilizia sociale è rimasta però in gran parte incompiuta. La Cité Radieuse realizzata nel 1952 a Marsiglia è uno dei pochi edifici che più si avvicina al suo concetto di unité d'habitation. Al contrario, l’edilizia sociale si è sfortunatamente evoluta in palazzi di cemento con interni di piccole dimensioni e zero servizi, trasformazione, quest’ultima, che ha drasticamente sminuito la fama di Le Corbusier in numerosi circoli culturali e artistici. C’è un aspetto tuttavia che non si può negare: la forza e l’ampiezza della visione di Le Corbusier restano impareggiabili; pochissimi architetti si sono infatti avvicinati a una combinazione così riuscita di progettazione, stile di vita e  funzione sociale.

Contattaci ora

Engel & Völkers Blog
E-mail
indietro
Contattaci
Inserisci qui i tuoi dati di contatto
Grazie per il suo interesse. Sarà ricontattato al più presto.

Il team Engel & Völkers
Appellativo
  • Sig.
  • Sig.ra

Qui è possibile conoscere quali dati in dettaglio vengono memorizzati e chi vi ha accesso. Acconsento alla memorizzazione e all'utilizzo dei miei dati secondo la dichiarazione sulla protezione dei dati e sono d'accordo con l'elaborazione dei miei dati all'interno del Gruppo Engel & Völkers per la risposta della mia richiesta di contatto e d'informazione. 
Posso revocare i miei consensi per il futuro in qualsiasi momento.

Invia ora

Ci segua sui Social Media

Array
(
[EUNDV] => Array
(
[67d842e2b887a402186a2820b1713d693dd854a5_csrf_offer-form] => MTM5MjE5NzU3NkJ4d29xancwTDVhZWFIRzEycXAxcW9SdElHdVBqMTdV
[67d842e2b887a402186a2820b1713d693dd854a5_csrf_contact-form] => MTM5MjE5NzU3NnlHcUR0Y2VlTXVPUndLMHZkMW9zMnRmRlgxaUcwaFVG
)
)