Da ballerino a consulente immobiliare professionista: La storia di Oliver Tienken

Acclamato ballerino, modello internazionale, membro della giuria di importanti casting show: Oliver Tienken ha alle spalle una carriera variegata e di tutto rispetto. Oggi, l’agente immobiliare trentanovenne si è realizzato in un campo totalmente nuovo. Nella nostra intervista, Oliver ci svela cosa lo abbia attratto del settore immobiliare e perché abbia scelto di lavorare con Engel & Völkers. 

Hamburg - Intervista con Oliver Tienken: perché il ballerino 39enne è ora agente immobiliare e desidera conquistare il settore.

Buongiorno Oliver. Ci racconti la Sua vita prima di entrare a far parte di Engel & Völkers.

O.T.: Non è facile parlare della mia carriera, ho fatto davvero tante cose diverse. Da giovane, mentre studiavo o durante il servizio civile, ho ballato moltissimo. Ho vinto i campionati nazionali, europei e anche mondiali. Contemporaneamente, ho però acquisito tutti i titoli necessari per diventare giudice di gara e insegnare. Ho lavorato infatti per diversi anni in varie scuole di danza.

Molti la conoscono per i numerosi show a cui ha partecipato sulla TV tedesca, per esempio Curvy Supermodel, Das perfekte Dinner o Promi Shopping Queen. Com’è arrivata la consacrazione nello show business? 

O.T.: Era il 2003. All’epoca avevo deciso di partecipare a un casting show chiamato Star Search e presentato da Kai Pflaume.  Un’amica mi aveva iscritto alle audizioni perché non riuscivo a guadagnare mai abbastanza con la mia attività di ballerino. Avevo costantemente bisogno di nuove tenute di gara e viaggiavo in tutto il mondo per partecipare ai diversi concorsi. Alla fine, più per fortuna che per merito, ho ottenuto il primo posto. 

Successivamente, ho deciso di ampliare il raggio di attività e ho quindi studiato gestione sportiva, così da unire alla mia passione per la danza conoscenze tecniche e professionali. Ho poi partecipato a Let’s Dance con Brigitte Nielsen. Oltre alle lezioni di danza e alle varie performance in diverse trasmissioni televisive, ho iniziato anche a lavorare come modello per un’agenzia qui ad Amburgo. Ma dopo qualche tempo, mi sentivo incompleto e insoddisfatto.

Come è entrato in contatto con Engel & Völkers?

O.T.: L’ultima cosa che ho fatto è stata dirigere una scuola di danza. Un giorno poi mi sono ritrovato di fronte alla scelta di acquistarla, dato che il proprietario era ormai anziano. Ma per me era fuori discussione. In questo periodo poi, ho studiato tutti gli annunci di lavoro degli ultimi quattro anni pubblicati da Engel & Völkers. Conoscevo il Gruppo e tante altre aziende di questo tipo, solo che non avevo mai avuto il coraggio di candidarmi, perché pensavo di non avere alcuna base per entrare nel settore e temevo quindi di non essere all’altezza.  

E alla fine come mai ha deciso di farlo?

O.T.: È successo tutto durante la trasmissione Curvy Supermodel, dove facevo parte della giuria. Io continuavo a ripetere alle partecipanti di seguire i loro sogni e perseguire i propri obiettivi, fino a quando non mi sono reso conto che non era ciò che stavo facendo io. Per anni ero passato da un lavoro all’altro e non me l’ero sentita di fare tante cose. Avevo sempre avuto il desiderio di lavorare in un’azienda di respiro internazionale per essere finalmente preso sul serio e non più identificato come “quello della TV”. Curvy Supermodel è stato una sorta di specchio per me e mi ha dato il coraggio di presentare la mia candidatura. 

Ad Amburgo ci sono diverse realtà internazionali: perché proprio Engel & Völkers?

O.T.: Nella mia carriera, ho avuto la possibilità di svolgere lavori anche di un certo livello. Sotto il profilo finanziario, la situazione è stata sempre però altalenante. A volte guadagnavo di più, altre volte meno. E sapevo che se mai mi fossi candidato per un posto di lavoro e avessi intrapreso qualcosa di completamente nuovo, lo avrei fatto solo con i migliori. Ho preparato quindi una sola domanda, proprio per Engel & Völkers. Ero venuto a conoscenza anche dell’Academy che permette di formarsi e prepararsi al meglio per il lavoro. Per me è stato subito chiaro: o qui o da nessun’altra parte.  

Da dove proviene il Suo interesse per il mondo immobiliare?

O.T.: Io sono cresciuto in una fattoria in campagna. I miei nonni, e in parte anche i miei genitori, erano agricoltori, fino a quando mio padre non ha deciso di dedicarsi a una diversa formazione professionale. Di conseguenza, la fattoria dei miei nonni è stata venduta e i miei genitori hanno costruito una nuova casa. Allora avevo dieci anni e ricordo di essere rimasto affascinato dal processo di vendita immobiliare e dall’orgoglio che prova quando si costruisce una nuova dimora, mattone dopo mattone. Successivamente, mentre ero in affitto nel mio primo appartamento, ho pensato spesso se non valesse la pena acquistare un posto tutto mio. Ancora oggi, mi informo online su ciò che accade sul mercato immobiliare perché mi diverte. 

C’è qualcosa dello show business che si è rivelato utile nel Suo lavoro di agente?

O.T.: In realtà, lavorare col pubblico, parlare spesso con la gente e andare incontro alle persone, tutti aspetti tipici dello show business, mi hanno consentito di superare l’inibizione iniziale. Penso quindi di sapermi destreggiare con decisione anche in situazioni nuove o inusuali. Se sono nervoso, fortunatamente non si nota molto. E comunque in quei momenti, sono capace di controllarmi. 

Nello show business, i social media sono una parte importante del lavoro quotidiano. Com’è la situazione nel settore immobiliare? 

O.T.: È bello poter condividere aspetti della propria vita con i follower, che si tratti di sport, alimentazione o semplicemente di attività quotidiane. Ricevo sempre tante domande e moltissimi commenti. Per quanto riguarda il mio lavoro di agente, penso che saper utilizzare bene i social sarà molto importante in futuro. Credo infatti siano in grado di attrarre molta gente ed entusiasmarla. Anche alcuni tra i miei amici più stretti si sono rivolti a me perché magari cercavano aree a uso commerciale. 

Il Suo profilo Instagram è chiaro e lineare. Come decide i contenuti da pubblicare?

O.T.: Devo dire che mi affido molto al caso. Non penso troppo a quali immagini postare e quando. Naturalmente ho la fortuna di conoscere molti fotografi e di avere spesso materiale professionale a disposizione. 

Insegnante di danza, agente immobiliare e autore di podcast: come fa a fare tutto?

O.T.: Tutte le sere tranne il lunedì, dopo il lavoro da Engel & Völkers, raggiungo la mia scuola di danza. E nel weekend ci passo circa sei ore al giorno. In settimana sono a casa più o meno verso mezzanotte. Ma porterò avanti le due cose solo fino ad aprile, poi mi dedicherò totalmente alle mie mansioni da Engel & Völkers. 

Buona fortuna!

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