Vista panoramica dello skyline al tramonto, con la luce dorata che si riflette sugli alti grattacieli sulla destra e Central Park che si estende sulla sinistra.
Mandarin Oriental

Vista da un milione di dollari – Il Mandarin Oriental Hotel di New York

  • Edizione

    01/26

  • Posizione

    New York, USA

  • Fotografia

    © Mandarin Oriental

Considerato uno dei migliori alberghi della città, il Mandarin Oriental, New York è molto amato dalle celebrità. Abbiamo parlato con Marcel Thoma, il dirigente generale dell’iconico hotel, ricordando momenti indimenticabili.

Lei vanta oltre 25 anni di esperienza nel settore dell’albergheria di lusso. Qual è la caratteristica più importante nei rapporti con i più esigenti ospiti al mondo? 

Mediamente, per un soggiorno in un albergo newyorchese di lusso si paga una cifra a quattro cifre. Ogni ospite che attraversa la nostra soglia porta con sé delle chiare aspettative riguardanti il servizio, l’attenzione che riceve e il giusto rapporto qualità prezzo. C’è molta concorrenza. I nostri ospiti hanno già pernottato in eccezionali alberghi in giro per il mondo, conoscono il paragone. Da qui nasce un’aspettativa che dobbiamo assolutamente soddisfare. Organizziamo molti seminari e training quotidiani per i nostri collaboratori, proprio per corrispondere ai massimi standard.

Come si posiziona il Mandarin Oriental nel segmento ultra-lusso? Come si distingue dalla concorrenza? 

Il nostro albergo a New York ha da poco festeggiato 22 anni di attività ed è ubicato in una posizione eccellente. Offriamo delle condizioni straordinarie: dalla favolosa vista, alla filosofia dell’Oriental service, al modo in cui accogliamo i nostri ospiti in tutto il mondo. Paragonato ai nostri competitori, da noi camere e bagni sono sorprendentemente grandi.

Un uomo sorridente in un completo scuro gessato con cravatta a motivi, con le braccia incrociate, sullo sfondo del profilo della città.
Da ottobre 2023, Marcel Thoma dirige il lussuoso albergo newyorchese. Foto: Mandarin Oriental
Due alti grattacieli di vetro svettano su un monumento costituito da una statua su una colonna, situato in una piazza inondata di sole e circondata da alberi.

Cos’è per Lei il glamour e che importanza ha per i suoi ospiti? 

Molti dei nostri alberghi incarnano questo termine, prima di tutto la nostra ammiraglia a Bangkok. Non appena oltrepassata la soglia si avverte il delicato profumo, l’atteggiamento attento del personale, l’armonia dei colori, la peculiare atmosfera. Ovviamente, anche i nostri ospiti contribuiscono ad animare questo senso di eleganza. La nostra struttura a Manhattan ha un forte carattere, fuori dal tempo. Qui si incontrano anche divi del cinema, ma quel che conta davvero sono gli ospiti in generale: a volte la loro presenza può conferire glamour a un luogo. Trovo che sia uno spazio fantastico per lavorare, non si sa mai chi si incontra. Come per esempio Taylor Swift, che passa da qui per cenare nel nostro ristorante.

Ci sono celebrità tra i vostri clienti fissi? 

Certo, ma non facciamo nomi per tutelare la privacy dei nostri ospiti. Alcuni partecipano attivamente alla nostra campagna di fan, come l’attrice Michelle Yeoh. New York è una città internazionale, piena di avvenimenti; Hollywood sta dietro l’angolo. In genere, le celebrità vogliono essere trattate con disinvoltura, godendo degli stessi servizi di tutti gli altri. Per questo vengono da noi e spesso ritornano. Credo che la cosa davvero importante sia l’apparenza di normalità, anche per cose eccezionali.

Lussuoso soggiorno con un divano beige dalle linee sinuose, un tavolino in vetro, un tappeto viola e vista sullo skyline della città attraverso ampie finestre; zona pranzo e porta che conduce alla camera da letto.
Camera d'albergo con ampie finestre da cui si ammira lo skyline della città e il fiume; letto con lenzuola bianche e un tappeto da letto beige, oltre a una comoda poltrona e dei fiori.

All’apertura dell’albergo nel 2003, il New York Times ha esaltato la spettacolare sala da ballo. Quali eventi stellari ospita normalmente? 

La sala da ballo al 36° piano offre una fantastica vista sulla città e su Central Park. Ci sono pochi altri spazi altrettano imponenti. Siamo uno degli alberghi leader per quanto riguarda incontri aziendali, feste ed eventi di beneficenza. Nel periodo precedente alle elezioni statunitensi abbiamo ospitato molti eventi politici, con ex presidenti come Bill Clinton e Barack Obama che hanno tenuto discorsi qui. Il nostro albergo è apprezzato e frequentato da entrambi i due grandi partiti politici.

Cosa ricorda con piacere? 

Di recente, abbiamo avuto un mega matrimonio con circa 500 ospiti, un evento fantastico. Poi, in occasione del Met Gala, la figlia di MukeshAmbani – azionista di maggioranza dell’albergo e uomo più ricco dell’Asia – ha presentato qui la propria collezione di gioielli. Era in compagnia di un caro amico, il famosissimo attore bollywoodiano Shah Rukh Khan, una presenza che ha attratto molta attenzione.

L'area della piscina coperta, caratterizzata da un ambiente moderno con soffitto blu, pareti in pietra, ampie finestre, piante in vaso e posti a sedere a bordo vasca.
La piscina lunga oltre 20 metri, con vista sul fiume Hudson, è il clou dell’area Spa al 35° piano. Foto: Mandarin Oriental

Con quali desideri fuori dal comune vi confrontano i vostri ospiti? 

Ormai ci siamo allontanati dalla richiesta di particolari arredi o accessori per la camera. Alcuni ospiti hanno bisogno di un cuoco privato o di un peculiare cibo. Oggi le cose più importanti sono la sfera privata e la sicurezza. Le persone vogliono sentirsi a proprio agio, indisturbati.

Tutte le 244 camere e suite, affacciate o sull’Hudson River o su Central Park, coniugano le radici asiatiche del gruppo Mandarin Oriental con uno stile occidentale. Cosa offre questa doppia identità ai vostri ospiti? 

Il mix di queste due culture si rivela in molti aspetti, come nei servizi e nel modo in cui formiamo i nostri dipendenti. Ci interessa presentarci in modo sobrio, offrire una forma di lusso discreto e dare ascolto ai desideri dei clienti. La calma e la precisione con la quale forniamo i nostri servizi e l’attenta gestione dell’intero soggiorno, dalla prenotazione alla partenza, sono parte integrante della nostra quotidianità alberghiera. La nostra variegata cultura si vede anche nelle offerte: qui festeggiamo il Ringraziamento, il Natale, le festività ebraiche, le feste induiste.

Qual è il suo luogo preferito in albergo? 

Definitivamente il ristorante MO Lounge, ubicato al 35° piano con vista sull’intera città. Il momento più bello è il tramonto!

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Proprietà offerte

Una giovane donna sorridente, con i capelli biondi corti e gli orecchini a cerchio, in piedi all’aperto davanti a un edificio in pietra dai dettagli architettonici elaborati.

Merle Wilkening

In qualità di Senior Editor di GG Magazine, Merle Wilkening scrive di persone, luoghi e idee che muovono il nostro mondo. La sua grande passione sono le interviste con personalità che raccontano le proprie vocazioni con autentico entusiasmo. La sua curiosità la spinge continuamente in viaggio – verso il sole, alla ricerca di incontri speciali e delle storie racchiuse nei luoghi più affascinanti della Terra. La sua passione per la gastronomia la porta a scoprire dai locali del cuore sotto casa fino ai ristoranti più stellati.

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