Un pontile di legno si protende su un lago tranquillo; in primo piano si vedono canne alte, ombrelloni e sedie a sdraio sul ponte, una piccola barca nelle vicinanze e colline in lontananza.
Resort Vivamayr

Detox sulle rive del Wörthersee

  • Edizione

    01/26

  • Posizione

    Lago Wörthersee, Austria

  • Fotografia

    © Vivamayr Maria Wörth

Nel Sud dell’Austria, dove un tempo fu creata la celebre cura F.X. Mayr, si riuniscono oggi le star di Hollywood per ricaricarsi. Una visita al Medical Health Resort Vivamayr.

Fuori il sole scintilla sulle acque blu inchiostro del Wörthersee, profondo ben 86 metri. Attraverso la finestra aperta entra dal terrazzo il brusio di voci, mentre la dottoressa Fink deposita sulla mia lingua piccole dosi di glutine, uovo di gallina e altre sostanze alimentari. Subito dopo, mi chiede di spingere il suo braccio con tutta la mia forza. Sulla base di questo procedimento redige il mio piano alimentare personalizzato per i prossimi giorni.

È il mio primo appuntamento con un medico del Medical Health Resort Vivamayr Maria Wörth. Ieri sera sono venuti a prendermi all’aeroporto di Klagenfurt, dove sono passata sorridente accanto a un chioschetto che vendeva pretzel appena sfornati e cioccolato. Poiché la mia scelta per i prossimi dieci giorni è: rinuncia totale! Dopo tanti viaggi, jet lag e crescente stress nella vita quotidiana, ho sofferto negli ultimi tempi di frequenti problemi di digestione. Pertanto, ho scelto di seguire il programma Prevent & Wellbeing, un modo per rinforzare il mio intestino con la cura F.X. Mayr.

Luminoso soggiorno con soffitto a doghe di legno, ampie portefinestre che si affacciano sul lago, divani grigi, sedie in legno e una TV a parete.

Già al check-in noto il carattere internazionale della struttura. Star del calibro di Elizabeth Hurley, Kate Moss, Naomi Campbell e Chuck Norris hanno ricaricato le proprie batterie qui e giurano sugli effetti benefici della cura. «Riceviamo ospiti da tutto il mondo» mi spiega il direttore amministrativo Serhan Güven, incontrato durante il mio soggiorno. «Prima puntavamo soprattutto sui metodi tradizionali per disintossicarsi e perdere peso. Oggi, i nostri clienti vengono qui per problemi di eccessivo stress, esaurimento o questioni di salute mentale. La pressione sociale è decisamente aumentata. Per questo motivo abbiamo inserito nella nostra équipe medica due psicologi, entrambi costantemente al completo».

Un salotto accogliente e moderno, con lampade geometriche sospese e divani circolari in vimini; una persona con una felpa con cappuccio è in piedi davanti a grandi finestre che si affacciano su un paesaggio innevato.
I pilastri della cura Vivamayr sul lago Wörthersee: quattro saune, criocamere, cabine a infrarossi, cure mediche, moderata attività fisica e deliziosi piatti basati sui principi della dieta alcalina.

L'equilibrio parte dall'intestino

Mi accorgo presto di non essere da sola con i miei disturbi. «Chiunque ha il diritto di invecchiare in buona salute» mi spiega più tardi il dottor Werner Zancolo, direttore medico della struttura, citando una frase dell’ideatore della cura F.X. Mayr. «L’intestino determina come ci sentiamo, perché è la principale fonte di serotonina. Quando il suo equilibrio si incrina, lo avvertiamo anche a livello mentale». Il suo consiglio sembra molto semplice, ma ragionevole: «Mangiare ogni settimana tra 15 e 20 differenti tipi di verdura, ortaggi e frutta, consumare cibi ricchi di fibra, integrare probiotici come la fibra d’acacia e ridurre lo stress». I giorni nel resort sono rigorosamente scanditi. Mi sveglio alle 6, godendomi l’incantevole vista sul lago. Per prima cosa bevo la mia dose di magnesio concentrato – più delicato del famigerato sale di Glauber –, seguito da una pratica di igiene orale ayurvedica, che prevede di muovere dell’olio per alcuni minuti all’interno della bocca, prima di espellerlo. Alle 8 viene servita la colazione: senza glutine e senza zucchero, secondo le regole della dieta anti-Candida. In aggiunta assumo un antiparassitario. Suona strano, ma la dottoressa spiega che l’80 % circa delle persone ne soffre, spesso senza avvertire sintomi. Più tardi mi sottopongo a uno stress test sulla bici indoor: pedalo fino a quando mi manca l’aria per poi soffiare in un tubo. Il risultato conferma i miei sospetti: sono stressata. Il mio corpo brucia molti più carboidrati di grassi, un chiaro segnale per uno stato di affaticamento. Mi consigliano di evitare lunghi allenamenti anaerobici che trasmettono un chiaro messaggio al corpo: «Sei in pericolo!» Alla lunga, c’è il rischio di ammalarsi.

Una persona è distesa su un lettino da spa, avvolta in un asciugamano, con gli occhi chiusi, mentre un terapista le massaggia delicatamente le tempie.
Una donna in costume da bagno bianco e con una fascia in testa apre la porta di una stanza illuminata di blu, afferrando una maniglia di legno.

Nuova forza grazie all'allenamento respiratorio

Dopo un delizioso e leggero pranzo, il programma prevede una sessione sulla respirazione, guidata da una cantante lirica professionale. Lei mi mostra l’importanza di una corretta respirazione e spiega che una cattiva postura o dei traumi possono indurre la nostra voce a ‘ritirarsi’. Aggiunge che, scrollando i social media o lavorando davanti a un monitor, tendiamo inconsapevolmente a respirare in modo molto superficiale. Mi insegna pure degli esercizi per allenare la voce. La cena offre l’occasione per parlare con altri ospiti: due donne canadesi, un’austriaca e una turca, ognuna con una sua storia personale che l’ha portata qui a curarsi. Il giorno della mia partenza mi sottopongo a un esame medico finale. Lascio vagare lo sguardo per un’ultima volta sull’incantevole specchio d’acqua del Wörthersee e avverto di sentirmi carica e piena di energia fresca.

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Primo piano di una donna bionda con gli occhi blu-verdi, che indossa una maglietta scura e sorride dolcemente davanti a uno sfondo scuro.

Michaela Cordes

Per oltre vent’anni, Michaela Cordes ha ricoperto il ruolo di direttrice responsabile di GG, plasmando in modo determinante l’identità della rivista. Come autrice ha viaggiato in tutti e sette i continenti, sempre alla ricerca di luoghi ed hotel unici, personalità affascinanti e percorsi straordinari. Per GG continua a raccontare luoghi ed incontri speciali – in modo personale, curioso e con un raffinato acume per lo stile, il design e le storie umane.