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- da Bluedog
Festa del Mosto – un motivo in più per visitare Venezia in ottobre
Da mezzo secolo, questa celebrazione accoglie l'autunno, una tradizione in cui la pigiatura dell'uva simboleggia la fine della stagione.
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Venezia in autunno è anche Festa del mosto, un appuntamento che si ripete da ormai cinquant'anni. Siamo a Sant'Erasmo Venezia, l'isola più agricola della laguna. Un luogo che da secoli con gli orti, i frutteti, le vigne sembra un vero e proprio paradiso per la produzione agricola. Il suo nome da sempre si lega al carciofo violetto, carnoso e saporito, che si può gustare fritto, rosolato o maritato con i gamberetti. Altrettanto apprezzate le castraure che sono i germogli del carciofo buonissimi ancora crudi con una goccia di limone.
Se questi, però, sono il simbolo della cucina primaverile, Sant'Erasmo Venezia in autunno fa invece rima con mosto, intendendo più propriamente con questo termine il "torbolino", una sorta di vino amabile, frizzante e poco alcolico, tratto da uve bianche, non totalmente fermentato.
La Festa del mosto tradizionalmente si celebra la prima settimana di ottobre a chiudere il calendario della lunga estate veneziana che spazia dalla festa di Sant'Antonio a metà giugno fino alla Festa de San Piero de Casteo ai primi di luglio e al Redentore, a fine luglio per poi arrivare alla Regata Storica la prima domenica di settembre.
La regata però è anche protagonista della Festa del mosto quasi a sancire l'eterno legame di questa città tra terra e mare. Uno degli eventi imperdibili della manifestazione è infatti costituito dalla regata di voga veneta mista, con equipaggi costituiti da uomini e donne, un vera rarità nell'ambito di queste competizioni in laguna.
Non è autentica Festa del mosto, però, senza le musiche della banda di Sant'Erasmo, la pigiatura di piazza e la tradizionale benedizione dei carri agricoli che rappresenta proprio il momento del ringraziamento per l'annata agricola appena conclusa.
La Festa del mosto è anche l'occasione per scoprire Sant'Erasmo Venezia, la cosiddetta isola orto perfetta da girare in bici o a piedi anche se, date le dimensioni, è l'unica della laguna dov'è consentito il transito in automobile (ma solo ai residenti). È splendida da visitare con le luci autunnali, dalla Torre Massimiliana nella parte più meridionale dell’isola a pochi passi dalla spiaggia del Bacan, fino alla scenografica Chiesa del Cristo con la sua originale facciata. A restarvi nel cuore però sarà quell'atmosfera rurale e placida che si respira a pochi minuti di vaporetto da piazza San Marco.
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