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Comprare e vendere casa a Gregorio Settimo Roma

ll territorio fa parte del 13° (ex 18°) Municipio, ed è inserito tra due grandi vie di comunicazione che collegano una vasta periferia ad ovest della città, la Via Aurelia e Via Gregorio VII. Questa zona conserva nella sua struttura una modalità di transito che ha sempre avuto fin dall'antichità. 

Storia e composizione del quartiere Gregorio Settimo

Già gli Etruschi, infatti, tracciarono una prima rete viaria che dalle città vicine arrivava fino all'isola Tiberina passando per il Colle Vaticano, attraverso "percorsi di crinali" lungo i quali essi facevano passare materiali per costruzioni prelevati dalle colline vicine: Gelsomino, Monte del Gallo, Valle dell'Inferno, Monti di Creta. Esse erano ricche di sabbia, argilla e di fornaci, e queste vie carovaniere fungevano anche da scambi commerciali che si servivano dell'ansa del Tevere vicino all'Isola Tiberina.Nel tempo, in queste zone, si continuò ad estrarre argilla e sabbia per la produzione di vasellame e laterizi,mentre il territorio si popolava di insediamenti suburbani in relazione alla presenza della via consolare.

Durante la decadenza dell'Impero romano anche la zona decadde: la Via Aurelia in alcuni tratti divenne impraticabile e per l'abbandono delle opere idrauliche si formarono paludi e acquitrini. Le antiche ville romane ormai non erano più luoghi di riposo e di svaghi pertanto le terre rimasero incolte. I resti delle ville diventarono zone fortificate di difesa. E' probabile però che il passaggio dei pellegrini continuasse anche in quei tempi, di certo usando percorsi alternativi. Quando agli inizi del Medio Evo sorse sul Vaticano una Basilica in onore di San Pietro, si formò intorno ad essa un Borgo e durante il Pontificato di Leone IV (847-855) vennero costruite le mura leonine. In quello stesso periodo nel territorio molte attività umane e produttive rinacquero, fu costruita la Porta Cavalleggerie il Borgo dei Fornaciari, prova evidente della ripresa del lavoro delle fornaci. Si riassestarono anche le strade e le torri d'avvistamento (Torre Rossa, Tor dei Papi) e le comunicazioni tra il Vaticano e la zona limitrofa. Questa è in breve la storia del territorio, un pezzo di Roma ancora oggi zona di passaggio ma non troppo lontana dal centro di Roma.

Chi ci abita ha però un privilegio: alzando gli occhi dalla strada su cui sono passati nei secoli tante generazioni di uomini, e ora purtroppo invasa da automobili, motorini e smog, può vedere, all'altezza del quartiere, la Cupola di San Pietro. E questa vista non è mozza fiato.

Prezzi di mercato al metro quadro zona Gregorio Settimo

Nei pressi di Piazza Pio XI partiamo da un valore minimo al metro quadro di 3.500€ fino a 4.767€
Zona di Villa Carpegna partiamo da 3.100€ a 4.300€ al metro quadro.
Porta Cavallegeri (San Pietro) da 3.900€ a 5.300€

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CONTATTI

Paola Assetta
email: paola.assetta@engelvoelkers.com
telefono: +39 347 251 54 02

Roma - gregorio settimo strade.jpg

Siamo nel centro di Roma, appena fuori le mura che corrono lungo il pendio ovest del Gianicolo. Non il lato dal quale si osserva tutta la città, ma il lato nascosto, alle spalle. Guardandosi intorno si osserva un quartiere tranquillo che ha pochi negozi al di fuori del gigantesco supermercato alle sue pendici, lì, nella congiunzione con via Gregorio VII.

Sopra passa il ponte su cui i treni transitano per arrivare alla Stazione diS. Pietro, una delle tante del passante ferroviario. Prendendo la discesa di Vicolo del Vicario sembra quasi di entrare in un altro paese. Nonostante siano sormontate da palazzi più alti, le abitazioni a due piani hanno forme antiche ricreate in stile moderno. Da un cancello della strada si passa per viottoli interni che conducono ad altre case, un labirinto inestricabile.

E' bello questo quartiere, è umano, caloroso e gentile, signorile e popolare nello stesso tempo. Anche alternativo. Non ci sono sfarzi ma gusto e fantasia. E' tranquillo, senza stress né semafori. La ferrovia proprio sotto via del lago Terrione gli dà un'aria provinciale. Scendere a valle e rientrare nel caotico traffico di porta Cavalleggeri, smorza quella che è sembrata una gita domenicale fuori porta.

Roma - effetto ottico via piccolomini con vista su San Pietro Roma

Continuando a percorrere il territorio, arriviamo ad una strada che o per scherzo del destino, o per la volontà cosciente di qualche geniale urbanista, ha un insieme di particolarità tali da creare un'illusione davvero strabiliante. Questa via è via Nicolò Piccolomini. Una particolarità evidentissima della strada è che è perfettamente allineata con la cupola di San Pietro, nel senso che dal punto più lontano dalla cupola, se si è al centro della strada, essa appare in bella evidenza ed esattamente al centro del panorama, con ai lati palazzi e vegetazione, abbastanza omogenei.

Queste caratteristiche creano una prima proprietà: l'occhio umano, che ha un'acutezza visiva migliore sui dettagli quando il campo visivo è stretto (tipo guardando dentro un cannocchiale), fa sì che anche se siamo distanti dalla cupola, possiamo osservarne molto bene i dettagli, avvicinandoci ecco la magia, la Cupola si allontana ed è meno nitida e l’attenzione finisce su quello spettacolo meraviglioso che è uno scorcio di Roma. Indubbiamente la via commerciale per antonomasia di tutta la zona, dove sono presenti attività di qualsiasi genere (Bar, negozi, supermercati, scuole, parrocchie, parcheggi bus, ed un caratteristico mercatino rionale all’altezza di via San Silverio) è la Via di Gregorio VII.

La suddetta via è circondata da enormi palazzi, e fortunatamente divisa al centro da una corsia preferenziale per il trasporto pubblico. Ovviamente, è l’unica via che sfocia verso il Vaticano e a seguire nel cuore di Roma, ed è per questo molto ambita. Unica pecca è che non abbia mantenuto totalmente la“magia e l’unicità” come Monte del Gallo e Piccolomini. A differenza di altre zone di più recente costruzione, dove è possibile cercare di standardizzare territorio,abitazioni e ceto sociale, qui, nella parte bassa adiacente al vaticano di Gregorio VII, ogni contatto,abitazione e via, ha una storia a sé e si porta dietro l’eredità di millenni di storia.

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