Edizione
04/26
Una buona cucina racconta sempre qualcosa anche del luogo e delle persone che la animano. Vi presentiamo cinque ristoranti che si distinguono per il loro stile inconfondibile, le idee originali e una particolare sensibilità per il gusto.

Le Chambard
Da 25 anni, Olivier Nasti ridefinisce l’identità dell’Alsazia con la sua cucina visionaria, legata al mondo naturale. Come cacciatore appassionato, lo chef con due stelle Michelin pone al centro delle sue creazioni il rispetto per il prodotto, l’animale e l’uomo. La sua cucina nell’Hotel Relais et Châteaux Le Chambard è un omaggio all’identità regionale: piatti di selvaggina, tecnicamente complessi, come il Pithiviers salé – un pasticcio di pasta sfoglia farcita con carne – testimoniano le radici locali e la precisione manuale. Un momento clou dell’autunno è il Festival de la Chasse lanciato da lui, che comprende il campionato del mondo del pasticcio di selvaggina a ottobre. Nasti è considerato una delle figure di spicco della gastronomia francese, capace di trasporre i valori tradizionali in piatti contemporanei.


Questo concept trova continuità nei dolci della casa: insieme allo chef pâtissier Jordan Gasco – mente creativa dietro la cioccolateria Skulptur – la collaudata azienda a conduzione familiare presenta pasticceria avanguardistica. Le raffinate creazioni con poco zucchero risvegliano ricordi d’infanzia e completano l’esperienza culinaria nel Salon de Thé della storica maison, inaugurato da poco.


Tenoch
Burritos, tortillas fatte a mano e tacos con polpo ai massimi livelli: il ristorante fondato da Josh Kremer e Pablo Carmona celebra una cucina messicana con una leggera influenza giapponese. Il nome si riferisce all’antica Capitale dell’impero azteco, Tenochtitlán. Anche l’interior design e i piatti tradizionali si ispirano alla cultura di quest’epoca. Il ristorante fa parte dell’albergo di lusso Paradero Todos Santos e costituisce una dichiarazione d’amore al paesaggio e alle tradizionali località sulla penisola della Bassa California.

es:senz
L’apice dell’alta cucina nella regione Chiemgau: per il terzo anno consecutivo, Edip Sigl conferma le tre stelle Michelin del suo ristorante nel resort Das Achental. Lo chef entra così a far parte dell’esclusivo gruppo dei soli dodici tristellati della Germania.

Alla base del suo successo c’è una cucina contemporanea e purista che, con massimo tre o quattro elementi nel piatto e salse preparate con straordinaria maestria, rivisita con raffinata eleganza i sapori della sua patria bavarese.


Vesta
La quinta edizione della guida Michelin per l’Estonia consiglia oltre 40 ristoranti sparsi per il paese, tra cui la piccola trattoria di quartiere Vesta in zona Kalamaja, fondata da tre amici. Con il riconoscimento Bib Gourmand è stato segnalato l’ottimo rapporto qualità-prezzo del ristorante. La squadra giovane, la cucina a vista e il menu stagionale con pochi piatti genuini e semplici creano le condizioni ideali per allegre serate in compagnia.

Maido
Lima, Perù: L’anno scorso, il Maido di Mitsuharu Micha Tsumura ha conquistato il primo posto nel ranking «The World’s 50 Best Restaurants». Da oltre 15 anni, il ristorante è uno dei protagonisti della cucina Nikkei, una straordinaria fusione tra tecniche culinarie giapponesi e ingredienti peruviani. Il menù stagionale combina i sapori del Pacifico con i tesori della regione amazonica, tra cui rarità come l’arapaima gigante, uno dei più grandi pesci d’acqua dolce al mondo. Il tradizionale saluto della brigata di sala agli ospiti in arrivo è un omaggio al Giappone: maido!


VistAmare
Vi andrebbe un’esclusiva cena in spiaggia? Nel Sud della Toscana, gli ospiti del boutique hotel Cala Beach Resort possono godersi per occasioni speciali un romantico pasto con i piedi nella sabbia e il cielo stellato sopra le loro teste. Il VistAmare è uno dei tre ristoranti dell’albergo e offre, accanto alla vista sul mar Tirreno, una cucina mediterranea reinterpretata in chiave contemporanea.
Foto: Ilya Kagan, Valentina Pettinell, Christopher Busch, per gentile concessione dei ristoranti Vesta, Tenoch e Maido

Merle Wilkening
In qualità di Senior Editor di GG Magazine, Merle Wilkening scrive di persone, luoghi e idee che muovono il nostro mondo. La sua grande passione sono le interviste con personalità che raccontano le proprie vocazioni con autentico entusiasmo. La sua curiosità la spinge continuamente in viaggio – verso il sole, alla ricerca di incontri speciali e delle storie racchiuse nei luoghi più affascinanti della Terra. La sua passione per la gastronomia la porta a scoprire dai locali del cuore sotto casa fino ai ristoranti più stellati.
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