Un edificio rosso con persiane bianche, fioriere e un'insegna decorata in ferro battuto sotto un tetto spiovente in tegole, sullo sfondo di un cielo azzurro.
Le ChambardOnline exclusive

L’anima dell’Alsazia

  • Edizione

    04/26

  • Posizione

    Kaysersberg, Francia

  • Fotografia

    Ilya Kagan

Un viaggio a Kaysersberg – idilliacamente situata a circa dieci chilometri a nord-ovest di Colmar, nel cuore dell’Alsazia – rivela molto più di una pittoresca cartolina. Varcare la soglia del Le Chambard significa scoprirne il cuore pulsante. Da 25 anni, Olivier e Patricia Nasti gestiscono in una dimora storica del XVIII secolo un tempio per gourmet, dimostrando quanto l’alta cucina sappia essere accogliente, autentica e rilassata.

La venerabile tenuta si inserisce in perfetta armonia tra antiche case a graticcio, vicoli tortuosi e dolci pendii vitati. Se la cittadina offre da sé un grande fascino, a renderla celebre è stata la coppia Nasti. Dal rilevamento della struttura nel 2000, i due hanno plasmato il lavoro della loro vita con instancabile passione: un hotel a cinque stelle dell’associazione Relais & Châteaux, il ristorante gourmet La Table d’Olivier Nasti premiato con due stelle Michelin, la tradizionale Winstub, una panetteria di proprietà e una cioccolateria artigianale.

Un accogliente angolo pranzo con un tavolo in legno, panche imbottite rosse, cuscini con motivi a cuori, tovaglioli arrotolati, bicchieri da vino e da acqua e una lampada che diffonde una luce calda.
Alla Winstub si respira un’atmosfera tradizionale e accogliente.
Interni rustici di un ristorante con pareti in legno, sedie rosse e decorazioni a forma di cuore appese al soffitto, luci calde, menu scritti su lavagna e bottiglie allineate lungo il bancone.
Foto: Anne-Emmanuelle Thion

Eccellenza a misura d'uomo: Olivier e Patricia Nasti

Nonostante questi prestigiosi riconoscimenti, non v’è alcuna traccia di elitaria distanza. Il segreto risiede nelle persone. Incontrando Olivier Nasti si nota subito una pacata serenità e un profondo legame con le proprie radici. Nonostante una carriera straordinaria – insignito del titolo di Meilleur Ouvrier de France e premiato con due stelle Michelin – lo chef si rivolge ai propri ospiti con spontanea e genuina umiltà. 

Nasti è un uomo concreto: cacciatore, raccoglitore e ospite raffinato. Spesso si incammina all’alba nei boschi dei Vosgi per raccogliere erbe, funghi e nuove ispirazioni per la sua cucina. Al fianco dello chef ritrovi la moglie Patricia Nasti, l’anima della casa. Accoglie gli ospiti con un calore così naturale da farli sentire istantaneamente a casa. È stata lei a eliminare le cravatte rigide nel servizio, donando all’ambiente maggiore leggerezza.

Un uomo calvo e sorridente, con indosso una camicia chiara, è seduto tra l’erba alta e dorata, mentre due grossi cani tigrati interagiscono con lui in un campo.
Nasti è un cacciatore, raccoglitore e padrone di casa con i piedi per terra.

Maestria artigianale e l'abbinamento perfetto

Questa quiete e l'armonia palpabile della brigata possono essere vissute da vicino dai clienti, anche nei momenti di maggior fermento. Durante la nostra visita stava per iniziare la tradizionale cena Coq au Riesling presso la Winstub – un evento speciale in collaborazione con la rinomata tenuta Domaine Weinbach. Il focus è tutto su un grande classico della cucina alsaziana: carne tenera, pancetta e funghi valorizzati dalla raffinata acidità del Riesling locale. 

Uno sguardo attraverso la vetrata della cucina a vista rivela preparazioni ad alto ritmo, rosolature e impiantamenti d’alta scuola. Tuttavia, non vi è alcuna ombra di frenesia. L’équipe lavora in perfetta intesa, estremamente concentrata e affiatata. E poiché tra i vigneti alsaziani non può mai mancare il calice ideale, il sommelier Jean-Baptiste Klein – premiato come “Sommelier dell’anno 2024” dalla guida Gault & Millau – completa ogni portata con una raffinata selezione di vini. Sia nell’elegante ristorante gourmet sia nell’accogliente Winstub aperta nel 2013: tra legni chiari, cuscini a quadri rossi e ampi tavoli in quercia, Nasti celebra le peculiarità alsaziane. Il rispetto per il prodotto, per l’animale e per i produttori caratterizza visibilmente ogni singola portata.

Uno chef sorridente, con giacca bianca e grembiule scuro, è appoggiato a un bancone da cucina in acciaio inossidabile e mostra un piatto già impiattato, mentre altri cuochi lavorano sullo sfondo.
Olivier Nasti, insignito del titolo di Meilleur Ouvrier de France e premiato con due stelle Michelin.
Un uomo in abito scuro annusa un bicchiere di vino in una cantina in penombra, circondato da scaffali pieni di bottiglie.
Jean-Baptiste Klein, capo sommelier del ristorante Le Chambard.

Il momento clou dell'autunno: Il Festival de la Chasse 2026

Per Olivier Nasti la caccia è una passione che lo accompagna lungo tutto l’arco dell’anno. Come momento culminante dell’autunno, dal 12 ottobre al 17 novembre 2026 si terrà presso Le Chambard la quarta edizione del Festival de la Chasse. Nell’ambito di questo appuntamento il 27 ottobre 2026 verrà organizzato anche il Championnat du Monde de la Tourte de Gibier. Nel campionato mondiale della torta salata di selvaggina, talenti internazionali si sfideranno per creare il complesso classico Pithiviers, una raffinata tourte racchiusa in una fragrante pasta sfoglia. 

Una fetta di Beef Wellington con il cuore rosa su un piatto bianco, accompagnata da salsa al vino rosso, adagiata su un tagliere rustico tra rami di sempreverdi e pigne.
Due quaglie decorate fanno da sfondo a un elegante piatto su cui sono disposti pesce scottato, carne, verdure e salse, il tutto su un piatto di ceramica chiara.

Dolci ricordi e una passeggiata tra i filari

Anche la colazione del mattino seguente nella Winstub rappresenta una vera esperienza. Oltre ai formaggi contadini locali, conquista la straordinaria selezione di prodotti da forno della panetteria Levain. Da provare assolutamente il tradizionale Kougelhopf alsaziano, preparato con lievito madre. Dopo questa ricca esperienza gastronomica, una passeggiata parte da Le Chambard conducendo direttamente tra i vigneti attorno a Kaysersberg. 

Neppure una sottile pioggia autunnale intacca la bellezza del momento. Mentre la nebbia avvolge dolcemente i pendii e lo sguardo spazia sul centro storico, ci si dimentica del tempo in un istante. Prima della partenza merita una visita la Chocolaterie Skulptur sul lato opposto della strada. Portando con sé uno dei caratteristici omini di cioccolato “Manala” – omaggio alla figura tradizionale della regione, farcito con un soffice marshmallow alla vaniglia – si porta a casa un dolce ricordo.

Esposizione rustica di prodotti da forno su un tavolo di legno: croissant, rotoli alla cannella, panini e barattoli di muesli, con luci calde e una parete a motivi geometrici sullo sfondo.
Colazione con prodotti da forno della nostra panetteria interna – ad esempio il tradizionale Kougelhopf alsaziano, la variante regionale del Gugelhupf.

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Una giovane donna sorridente, con i capelli biondi corti e gli orecchini a cerchio, in piedi all’aperto davanti a un edificio in pietra dai dettagli architettonici elaborati.

Merle Wilkening

In qualità di Senior Editor di GG Magazine, Merle Wilkening scrive di persone, luoghi e idee che muovono il nostro mondo. La sua grande passione sono le interviste con personalità che raccontano le proprie vocazioni con autentico entusiasmo. La sua curiosità la spinge continuamente in viaggio – verso il sole, alla ricerca di incontri speciali e delle storie racchiuse nei luoghi più affascinanti della Terra. La sua passione per la gastronomia la porta a scoprire dai locali del cuore sotto casa fino ai ristoranti più stellati.

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