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Vendere un immobile è un’operazione complessa che richiede la presenza e la firma del proprietario in diverse fasi, dal conferimento dell’incarico fino al rogito notarile. Ma cosa accade se il venditore non può occuparsi direttamente della transazione? In questi casi entra in gioco la procura per la vendita di un immobile, uno strumento legale che permette di delegare ad altri la gestione della compravendita. In questa guida analizziamo quando serve, come funziona, le diverse tipologie, i vantaggi e le cautele da adottare.
La procura è un atto con cui una persona (il mandante) conferisce a un’altra (il procuratore) il potere di agire in sua vece per compiere determinati atti giuridici. Nel caso della vendita immobiliare, la procura consente al procuratore di firmare documenti e atti come se fosse il proprietario.
Procura generale: Attribuisce poteri molto ampi al procuratore, che può gestire diversi beni e compiere varie operazioni patrimoniali (vendite, acquisti, amministrazione). È utilizzata soprattutto in caso di gestione complessiva di patrimoni o quando il mandante non può occuparsi di più affari per un periodo prolungato. Tuttavia, presenta rischi maggiori, perché concede un potere esteso e meno controllabile.
Procura speciale: Riguarda un singolo affare o immobile. È la forma più comune nelle compravendite immobiliari, perché circoscrive chiaramente i poteri conferiti, riduce i rischi e tutela meglio gli interessi del mandante. Può includere condizioni specifiche, come un prezzo minimo di vendita o la durata limitata al tempo necessario per concludere la transazione.
| Caratteristica | Procura Generale | Procura Speciale |
|---|---|---|
Ambito di applicazione | Ampio: più atti patrimoniali, anche diversi dalla vendita | Limitato a un singolo affare o immobile |
Durata | Può durare fino a revoca | Legata alla conclusione dell’affare specifico |
Rischi | Maggiori: concedendo poteri estesi, è più difficile controllarne l’uso | Minori: i poteri sono definiti con precisione |
Uso tipico | Gestione complessiva di patrimoni o affari | Vendita di un immobile specifico |
Tutela per il mandante | Più debole, richiede grande fiducia nel procuratore | Più forte, perché i poteri sono circoscritti |
La procura per la vendita è utile in tutte quelle situazioni in cui il proprietario non può seguire personalmente le pratiche della vendita. Alcuni esempi tipici:
Residenti all’estero che vogliono vendere un immobile in Italia.
Proprietari impossibilitati per motivi di salute o impegni professionali.
Casi di comproprietà, in cui si preferisce nominare un rappresentante unico per semplificare la gestione.
I vantaggi sono evidenti: il venditore può concludere la transazione senza doversi spostare o affrontare complicazioni logistiche, mantenendo comunque piena tutela legale.

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La procura deve essere redatta in forma scritta e autenticata da un notaio. È il notaio infatti a garantire la validità del documento e a verificare che siano rispettati tutti i requisiti di legge.
Chi può rilasciarla: il proprietario dell’immobile o tutti i comproprietari, nel caso di beni indivisi.
Come viene conferita: con un atto notarile, nel quale vengono specificati i dati del venditore, del procuratore e dell’immobile oggetto della procura.
Esempio pratico
Un cittadino italiano residente a Londra vuole vendere un appartamento a Milano. Non potendo viaggiare frequentemente, decide di conferire una procura speciale al fratello, residente in Italia. La procura, redatta da un notaio, autorizza il fratello a firmare il preliminare e il rogito per la vendita dell’appartamento, ma stabilisce anche un prezzo minimo sotto il quale la vendita non può essere conclusa. In questo modo, il venditore resta tutelato e la transazione può avvenire senza la sua presenza fisica.
Per redigere una procura per la vendita sono richiesti:
Documento d’identità e codice fiscale del venditore.
Dati anagrafici completi del procuratore.
Dati catastali e identificativi dell’immobile (foglio, mappale, particella, subalterno – approfondisci qua la differenza tra mappale e particella catastale).
Estremi dell’atto di proprietà.
Il notaio provvederà a integrare queste informazioni nel testo della procura, garantendo che sia chiara e valida.
Affidarsi a una procura redatta correttamente offre numerosi vantaggi, che vanno oltre la semplice delega:
Flessibilità operativa: Permette di portare avanti la compravendita anche in assenza del venditore, agevolando chi vive lontano o non può partecipare personalmente.
Risparmio di tempo: Riduce la necessità di spostamenti e presenze multiple, soprattutto per chi vive all’estero o ha più immobili da gestire.
Tutela legale: La redazione notarile garantisce che la procura sia valida, trasparente e conforme alla legge, evitando rischi futuri.
Personalizzazione: È possibile inserire clausole specifiche (ad esempio, prezzo minimo di vendita o limitazioni ai poteri del procuratore) per adattarla alle esigenze del venditore.
Semplificazione delle trattative: In caso di comproprietà, nominare un unico rappresentante facilita e velocizza l’intero iter di vendita.
I rischi principali riguardano un uso improprio della procura o un testo troppo generico, che potrebbe concedere poteri eccessivi al procuratore. Per prevenirli è fondamentale:
Redigere la procura con il supporto di un notaio.
Specificare chiaramente i limiti e le condizioni.
Affidarsi a professionisti che seguano la transazione in tutte le fasi, verificando la correttezza dell’operato.
La procura è uno strumento utile ma delicato, che richiede competenze legali e notarili. Engel & Völkers garantisce:
Consulenza qualificata: supporto legale e notarile per redigere procure chiare e sicure.
Assistenza completa anche a distanza: ideale per venditori che risiedono lontano o all’estero.
Trasparenza e sicurezza: ogni fase della vendita è gestita con professionalità, riducendo rischi e incertezze.
FAQ sulla procura per la vendita di un immobile
Il costo varia in base al notaio e alla complessità, ma mediamente oscilla tra i 100 e i 300 euro.
La procura speciale dura fino al completamento dell’affare per cui è stata rilasciata, salvo revoca anticipata.
Sì, il mandante può revocare la procura in qualsiasi momento, comunicandolo al procuratore e al notaio.
Solo se espressamente previsto nel testo della procura. È possibile limitare i poteri del procuratore solo alla firma degli atti.
Per una singola compravendita immobiliare è preferibile la procura speciale, che riduce rischi e limita i poteri del procuratore.