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Assemblea dei comproprietari di piano e amministrazione

Due donne professioniste in abito da lavoro impegnate in una conversazione alla scrivania di un ufficio moderno, una con un blazer a righe che gesticola mentre spiega qualcosa, l'altra con un blazer rosa chiaro che ascolta attentamente, con un computer portatile e una tazza di caffè sul tavolo.

Scoprite come funziona l'assemblea dei proprietari in qualità di organo decisionale e organizzativo centrale di una comunità di proprietari per piani e quale importanza riveste l'assemblea per l'amministrazione e la proprietà comune.

Assemblea dei comproprietari di piano

Il potere decisionale di un’assemblea viene esaminato dall’amministrazione all’inizio di ogni assemblea. In sua mancanza l'assemblea non può essere svolta correttamente. Secondo la legge deve essere presente o rappresentata la metà dei comproprietari di piano, ma almeno due di essi, e la metà di tutte le quote di valore. È tuttavia possibile che il regolamento preveda un quorum diverso per poter decidere.

Le decisioni non soggette per legge o regolamento a una maggioranza diversa vengono prese con la maggioranza semplice dei comproprietari di piano presenti. Per il calcolo della maggioranza sono determinanti i comproprietari di piano presenti o rappresentati. Le quote di valore non hanno alcun influsso. In caso di maggioranza qualificata, le decisioni vengono prese con la maggioranza individuale e la maggioranza delle quote di valore.

L'assemblea dei comproprietari di piano elegge l'amministrazione. Quest'ultima, a sua volta, esegue tutte le attività dell’amministrazione comunitaria secondo le disposizioni del regolamento e della legge. Le sue attività comprendono l'invito dei comproprietari di piano all'assemblea, la stesura del conto annuale la determinazione del budget e la richiesta di preventivi. Essa dirige l’assemblea e la mette debitamente a verbale. Mette in atto decisioni dell’assemblea e fornisce ad essa consulenza su questioni tecniche.

Il potere decisionale di un’assemblea viene esaminato dall’amministrazione all’inizio di ogni assemblea. In sua mancanza l'assemblea non può essere svolta correttamente. Secondo la legge deve essere presente o rappresentata la metà dei comproprietari di piano, ma almeno due di essi, e la metà di tutte le quote di valore. È tuttavia possibile che il regolamento preveda un quorum diverso per poter decidere.

Le decisioni non soggette per legge o regolamento a una maggioranza diversa vengono prese con la maggioranza semplice dei comproprietari di piano presenti. Per il calcolo della maggioranza sono determinanti i comproprietari di piano presenti o rappresentati. Le quote di valore non hanno alcun influsso. In caso di maggioranza qualificata, le decisioni vengono prese con la maggioranza individuale e la maggioranza delle quote di valore.

L'assemblea dei comproprietari di piano elegge l'amministrazione. Quest'ultima, a sua volta, esegue tutte le attività dell’amministrazione comunitaria secondo le disposizioni del regolamento e della legge. Le sue attività comprendono l'invito dei comproprietari di piano all'assemblea, la stesura del conto annuale la determinazione del budget e la richiesta di preventivi. Essa dirige l’assemblea e la mette debitamente a verbale. Mette in atto decisioni dell’assemblea e fornisce ad essa consulenza su questioni tecniche.

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