Perle poetiche – un'intervista a Marijke de Cock
Delicate perle, vetro, ottone e legno di quercia sono gli elementi usati da Marijke De Cock per creare i suoi favolosi mondi. L’artista e designer di Anversa assembla veri gioielli, non destinati ad adornare colli o polsi ma concepiti per conquistare, con le loro slanciate forme scultoree, interi ambienti. Influenzata dal suo pluriennale lavoro nel team dello stilista Dries Van Noten e dal suo profondo amore per il lavoro intuitivo delle mani, De Cock crea sculture da parete che valorizzano ugualmente tecniche tradizionali e astrattismo contemporaneo. Il suo processo creativo comincia con l’immersione totale nel gesto, con la mano che si muove liberamente sulla carta. Da questi disegni nascono opere tra arte e design, che sembrano attraversare lo spazio con movimenti danzanti. Come nell’alta moda, ogni singolo pezzo è animato da migliaia di perle di vetro, applicate meticolosamente a mano: un tipo di ricamo capace di evocare un brioso paesaggio fatto di luci e ombre. Ne nascono gioielli per adornare l’anima di una casa, un invito a lasciarsi trasportare dal ritmo intrinseco delle opere.